Dopo la pubblicazione dei risultati della storica campagna di Goletta Verde su 24 punti del litorale tra Roma, Latina e Viterbo — con quattro siti indicati come “fortemente inquinati” e altrettanti “inquinati” (cinque solo nella provincia di Latina) — la Regione Lazio interviene per fare chiarezza. “I risultati dei campionamenti effettuati da Goletta Verde lungo le coste del Lazio, resi noti in questi giorni, in alcuni casi sembrano restituire un quadro differente rispetto ai dati ufficiali sulla qualità delle acque di balneazione”, ha detto Palazzo rendendo quindi “necessario fare chiarezza, per evitare che i cittadini siano lasciati in balia di dubbi e interpretazioni che rischiano di creare una contrapposizione tra istituzioni e associazioni ambientaliste che, nei fatti, non esiste”.
Metodologie e finalità dei controlli
L’assessora regionale Elena Palazzo spiega la distinzione tra i monitoraggi di Arpa Lazio e quelli di Goletta Verde, sottolineando gli obiettivi diversi alla base delle rilevazioni sulla balneazione e sulla qualità delle acque. “La differenza fondamentale – spiega l’assessora regionale – sta nelle finalità prima ancora che nelle metodologie dei monitoraggi. Arpa Lazio ha il compito istituzionale di verificare la balneabilità delle acque e di garantire la tutela sanitaria dei cittadini nelle aree destinate alla balneazione. Per questo, i controlli vengono effettuati secondo un calendario definito annualmente dalla Regione, da aprile a settembre, attraverso una raccolta sistematica e continuativa dei dati. La classificazione delle acque, inoltre, si basa sui risultati di un intero quadriennio, così da fornire un quadro serio e scientificamente robusto della qualità delle acque. Goletta Verde – prosegue Palazzo – opera invece con finalità differenti, attraverso campionamenti estemporanei che possono intercettare fenomeni transitori e di breve durata. Inoltre, la sua attività è spesso orientata verso le foci dei fiumi, dei fossi e dei canali, aree che per legge sono già escluse dalle zone destinate alla balneazione. È quindi evidente che si tratta di temi molto doversi. I risultati delle due attività non possono essere sovrapposti né utilizzati per trarre conclusioni sulla balneabilità delle acque senza considerare le differenti finalità dei monitoraggi”.
Il quadro nei dati Arpa Lazio
Per Palazzo, le rilevazioni pluriennali dell’agenzia regionale offrono un’indicazione complessiva dello stato del mare nel Lazio. “I dati raccolti da Arpa Lazio nell’ultimo quadriennio e quelli registrati dall’inizio della stagione balneare in corso – sottolinea Palazzo – confermano un quadro complessivamente più che positivo, con un miglioramento strutturale e progressivo della qualità delle acque del Lazio. Questo non significa, naturalmente, che non esistano criticità da affrontare. Le rilevazioni evidenziano problematiche di contaminazione batterica soprattutto in prossimità degli sbocchi a mare di fossi e piccoli corsi d’acqua, legate a carenze dei sistemi depurativi ancora presenti in alcune aree e a possibili fenomeni di scarico illecito di reflui. Si tratta di criticità che vanno affrontate con la massima attenzione – aggiunge l’assessorea – attraverso investimenti sul sistema di raccolta e depurazione delle acque reflue e un’azione sempre più incisiva di controllo e repressione degli scarichi abusivi”.
Collaborazione e obiettivi comuni
L’assessora ribadisce il valore delle segnalazioni ambientali per orientare gli interventi sul territorio di Roma e del Lazio. “Resta quindi importante il lavoro svolto da Goletta Verde – conclude – che ci offre lo spunto per continuare a lavorare con lo stesso obiettivo: tutelare il nostro mare, rafforzare la consapevolezza dei cittadini e rendere il nostro territorio sempre più vivibile e sostenibile”.