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Lazio, approvati criteri e riparto 2026 per le forme associative dei comuni: il 90% alle unioni, il 10% alle comunità montane

Lazio, approvati criteri e riparto 2026 per le forme associative dei comuni: il 90% alle unioni, il 10% alle comunità montane

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La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato su proposta dell’assessore al Personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale e agli Enti locali Luisa Regimenti i criteri, le modalità e il riparto delle risorse per il 2026 a sostegno delle forme associative di comuni della Regione Lazio. Lo stanziamento complessivo ammonta a 1.736.650,70 euro e riguarda funzioni e servizi gestiti in forma associata nel corso del 2025.

Cosa prevede il provvedimento

Il provvedimento punta a rafforzare la capacità degli enti locali, con un’attenzione particolare ai comuni di minori dimensioni, per garantire servizi pubblici efficienti e di qualità tramite la gestione associata delle funzioni fondamentali. L’intervento interessa l’intero territorio regionale e valorizza la cooperazione intercomunale come leva per ottimizzare risorse e strutture.

Riparto delle risorse

Alle Unioni di Comuni è destinato il 90% delle risorse complessive, pari a 1.562.985,63 euro. Il restante 10%, pari a 173.665,07 euro, sarà assegnato alle Comunità Montane, in riconoscimento del ruolo strategico svolto nella gestione dei servizi nei territori montani del Lazio.

Criteri di assegnazione

Il riparto seguirà criteri che premiano la capacità organizzativa degli enti, il numero di funzioni gestite in forma associata, gli indicatori demografici e territoriali e l’impegno economico effettivamente sostenuto per l’erogazione dei servizi nel 2025. L’impostazione è finalizzata a incentivare modelli gestionali stabili e misurabili nel loro impatto.

La dichiarazione dell’assessore

"Con questo intervento la Giunta Rocca rinnova il proprio impegno a favore della cooperazione tra gli enti locali: favorire l'associazionismo tra gli Enti locali significa mettere le amministrazioni nelle condizioni di offrire servizi più efficienti ai cittadini, ottimizzare le risorse disponibili e affrontare insieme le sfide amministrative che, soprattutto nei centri più piccoli, rischiano di compromettere la qualità dei servizi essenziali. L'obiettivo della Regione è garantire ai cittadini gli stessi diritti e le stesse opportunità indipendentemente dal Comune in cui vivono" commenta l’assessore Luisa Regimenti.