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Lazio, al via la campagna abbonamenti: timori per il boicottaggio

Lazio, al via la campagna abbonamenti: timori per il boicottaggio

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Parte oggi la campagna abbonamenti della Lazio e l’avvio coincide con un clima tutt’altro che disteso tra società e tifoseria. La fase iniziale è dedicata alla prelazione per i 29.918 abbonati della scorsa stagione, una platea che nelle ultime settimane ha animato la manifestazione contro Claudio Lotito e continua a sostenere il boicottaggio.

Prelazione e clima teso

La società ha confermato prezzi e modalità identici a quelli dell’ultimo anno, scelta che non prevede agevolazioni e che non ha contribuito a stemperare la frattura con la piazza. Sui canali social ufficiali del club si moltiplicano i messaggi che invitano a non rinnovare, insieme a commenti di netta contestazione verso la proprietà. Nel contesto romano, alla protesta biancoceleste si sono aggiunti anche gli sfottò dei tifosi della Roma, con striscioni ironici a favore di Lotito.

Prezzi invariati e proteste online

Il mantenimento delle tariffe precedenti è percepito da una parte della tifoseria come un segnale di continuità, mentre la campagna digitale per il boicottaggio prosegue a ritmo serrato. Sul profilo del club i commenti più ricorrenti insistono sulla richiesta di non sottoscrivere l’abbonamento, con l’obiettivo dichiarato di incidere sui numeri della partenza.

Il banco di prova dei rinnovi

I primi dati sulle adesioni rappresenteranno il vero termometro della contestazione. Il riferimento resta il 2016, quando l’avvio fu segnato da numeri molto bassi, con appena 11 rinnovi nel primo giorno, come riporta il Corriere dello Sport. Oggi il malcontento appare più diffuso e, secondo gli umori raccolti in queste ore, potrebbe riflettersi direttamente sui rinnovi della fase di prelazione.