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Lazio, al via il percorso territoriale per l’obesità severa nella Asl Roma 1

Lazio, al via il percorso territoriale per l’obesità severa nella Asl Roma 1

regione lazio 1

È stato presentato nella Sala Mechelli del Consiglio regionale del Lazio il primo percorso multidisciplinare territoriale dedicato alle persone con obesità severa in condizioni di fragilità socio‑economica. Il progetto, attivo nel territorio della Asl Roma 1, nasce nell’ambito del convegno “Obesità, una malattia cronica: il ruolo della regione Lazio tra prevenzione, cura e lotta allo stigma” e rappresenta una nuova modalità di presa in carico gratuita a livello locale.

Un progetto pilota per il territorio

L’iniziativa si colloca nel quadro della Legge 3 ottobre 2025, n. 149, che riconosce l’obesità come malattia cronica, e segue le indicazioni del Dm 77/2022 per il potenziamento dell’assistenza di prossimità. La Asl Roma 1 punta a ridurre le ospedalizzazioni e a migliorare i parametri metabolici delle persone più a rischio, integrando ospedale e territorio con un’équipe di medici, psicologi e nutrizionisti. Secondo i dati Istat, nel Lazio circa il 10% della popolazione adulta è obesa, con oltre 150mila cittadini in condizione di gravità estrema.

Obiettivi e destinatari

Il percorso, a durata sperimentale di 24 mesi, prevede 12 mesi di arruolamento e almeno 12 mesi di follow‑up clinico e terapeutico. È rivolto ai residenti Asl Roma 1 tra 18 e 75 anni con ISEE inferiore a 20mila euro, dando priorità a chi presenta comorbidità come ipertensione, Osas e patologie cardiovascolari, o ha registrato il fallimento di precedenti tentativi di perdita di peso. L’approccio integra assistenza clinica, supporto psicologico e monitoraggio costante, con un’attenzione specifica al contrasto dello stigma e alla continuità assistenziale.

Le parole delle istituzioni

“L’iniziativa - spiega Aurigemma - rappresenta una risposta concreta e innovativa a un’emergenza sanitaria spesso sottovalutata, ponendosi in piena attuazione della Legge che ha sancito il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, e seguendo le linee guida del Dm 77/2022 per il potenziamento della sanità di prossimità. Oggi scriviamo una pagina importante per la sanità del Lazio. Con il lancio di questo progetto, abbattiamo finalmente il muro del pregiudizio: l’obesità non è una colpa o un semplice stile di vita errato, ma una patologia cronica complessa che richiede dignità, rispetto e cure strutturate”.

Questo percorso multidisciplinare “compie un passo decisivo verso una sanità che non si limita a curare i sintomi, ma si fa carico della complessità della persona nella sua interezza - sottolinea Quintavalle - L’obesità severa non è una scelta individuale né una semplice questione estetica: è una malattia cronica e recidivante che incide profondamente sulla qualità della vita e sulla longevità dei nostri cittadini. La sinergia con il Consiglio Regionale del Lazio, che ringrazio, ci ha permesso di disegnare un modello di assistenza territoriale integrato — in piena coerenza con il Dm 77 e la recente Legge 149 del 2025 — che mette a disposizione dei pazienti più fragili un’équipe di specialisti. Il nostro obiettivo è ridurre il rischio di gravi complicanze cardiovascolari e metaboliche, garantendo che il diritto alla salute sia davvero uguale per tutti, indipendentemente dalle possibilità economiche”.