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Lavori sulla Roma–Cassino: treni limitati a Ciampino e bus

Lavori sulla Roma–Cassino: treni limitati a Ciampino e bus

sciopero treni

Modifiche temporanee alla circolazione ferroviaria sulla linea Roma–Cassino sono in vigore dal 18 al 23 agosto 2026. Secondo l’avviso di Rete Ferroviaria Italiana, numerosi regionali da Cassino e Frosinone non raggiungono Roma Termini e terminano la corsa a Ciampino; in senso opposto, diverse partenze per Frosinone e Cassino avvengono da Ciampino al posto di Termini.

Modifiche alla circolazione sulla Roma–Cassino

Nel periodo indicato, il servizio viene riorganizzato con limitazioni e riprogrammazioni. Tra gli esempi ufficiali, il regionale 12700 Frosinone–Roma Termini dal 18 al 23 agosto termina a Ciampino alle 6:21; il regionale 12701 Roma–Frosinone parte da Ciampino alle 8:22, con transito a Zagarolo, Valmontone, Colleferro, Anagni e Ferentino. Il regionale 12592 Cassino–Roma Termini, dopo la limitazione odierna a Colleferro, risulta cancellato dal 18 al 22 agosto.

Stazioni e comuni interessati nel Lazio

L’impatto operativo riguarda direttamente i centri di Cassino, Roccasecca, Ceprano, Frosinone, Ferentino, Anagni, Colleferro, Valmontone, Labico e Zagarolo, oltre al quadrante sud-est di Roma. Per molti pendolari, Ciampino diventa lo snodo di interscambio principale verso e dal centro cittadino.

Servizi sostitutivi e raccomandazioni ai pendolari

Nell’ambito del piano, RFI ha previsto autobus sostitutivi con collegamenti che interessano Frosinone, Colleferro, Valmontone, Labico, Zagarolo e Roma Anagnina. I viaggiatori sono invitati a verificare prima della partenza l’orario e l’origine o destinazione del proprio treno, considerando Ciampino come punto di interscambio per più corse rispetto ai giorni precedenti.

Il cantiere del progetto PC80 sulla direttrice europea

Gli interventi rientrano nel progetto PC80, inserito nel Corridoio Scandinavo–Mediterraneo della rete TEN-T. L’adeguamento della linea alla sagoma P/C80 consente il transito di treni merci attrezzati per semirimorchi stradali e container High Cube, con un incremento della capacità intermodale. L’obiettivo è migliorare i collegamenti tra i porti italiani e il Centro-Nord Europa, favorendo il trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.