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Latte nel Lazio: accordo in Regione Lazio fissa il prezzo alla stalla a 50 centesimi

Latte nel Lazio: accordo in Regione Lazio fissa il prezzo alla stalla a 50 centesimi

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Roma, 13 luglio 2026. Accordato in Regione Lazio il nuovo riferimento per il prezzo del latte alla stalla: per i mesi di maggio e giugno 2026 la base è di 48 centesimi al litro, con premi e qualità, a cui si aggiungono 2 centesimi messi dalla Regione. Il valore regionale sale così a 50 centesimi al litro, tre in più rispetto all’indicazione ministeriale nazionale fissata a 47 centesimi.

Accordo in Regione Lazio

L’intesa, raggiunta al tavolo regionale convocato a Roma, recepisce le richieste di Coldiretti Lazio sul riconoscimento del differenziale territoriale legato ai maggiori costi di produzione per le aziende del comparto lattiero-caseario. Un passaggio ritenuto decisivo per fornire un riferimento condiviso in una fase complessa per il settore.

“Esprimiamo soddisfazione per l’esito del tavolo regionale – dichiara David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio – perché è stato riconosciuto il valore del latte prodotto nel Lazio e la necessità di tenere conto del differenziale territoriale. Produrre nella nostra regione comporta costi maggiori e questo principio doveva essere affermato a tutela degli allevatori e della dignità del loro lavoro”.

Il nodo dei costi e il sostegno alla filiera

Nel corso del confronto è stato rivolto un ringraziamento all’assessore regionale all’Agricoltura Giancarlo Righini per l’attenzione al dossier. Coldiretti Lazio ha inoltre proposto l’istituzione di un fondo di garanzia regionale per agevolare la ristrutturazione dei debiti del comparto allevatoriale, così da evitare la diluizione del potere contrattuale legata alle continue richieste di acconti.

Prospettive per luglio-dicembre

Consolidato il riferimento per maggio e giugno, l’attenzione si sposta ora sul semestre successivo, alla luce del quadro nazionale che prevede una progressione: luglio-agosto 48 centesimi, settembre-ottobre 49 centesimi e novembre-dicembre 50 centesimi. “Il percorso non si ferma qui – conclude Granieri –. Ora bisogna lavorare sul periodo luglio-dicembre, continuando a garantire il riconoscimento del differenziale del Lazio, individuato da tutte le parti del Tavolo come elemento oggettivo legato ai differenti costi di produzione, al fine di stabilire condizioni sostenibili per le aziende zootecniche. Inizia da oggi una campagna di sensibilizzazione verso tutti gli allevatori, per informare sia soci di cooperative che non, di quello che sta accadendo, soprattutto alla luce dei nuovi contratti”.