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Latina, sequestrati oltre 20 chili di bulbi di papavero da oppio: un arresto

Latina, sequestrati oltre 20 chili di bulbi di papavero da oppio: un arresto

il sequestro

Quindicimila bulbi di papavero da oppio nascosti in sacchi di plastica, pronti per essere consumati o immessi in un circuito illegale legato allo sfruttamento del lavoro agricolo. È il sequestro messo a segno dalla Guardia di Finanza di Latina nell’ambito di una mirata intensificazione dei controlli sul territorio contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

Latina, sequestrati oltre 20 chili di bulbi di papavero da oppio

L’operazione è stata condotta dai militari della Compagnia di Terracina che, durante specifici servizi di contrasto alla criminalità comune, attività corroborata da riscontri dinamici sul territorio, hanno fermato un uomo di origine indiana in una strada periferica della città.

Il comportamento sospetto e il crescente stato di agitazione dell’uomo durante un controllo di routine hanno spinto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti. Gli ulteriori riscontri info-investigativi e la successiva perquisizione domiciliare hanno portato alla scoperta del maxi quantitativo di stupefacente: circa 15 mila bulbi di papavero da oppio, sigillati in apposite buste e nascosti all’interno di sacchi di plastica.

L'ombra del caporalato

Questo genere di bulbi si presta a diversi tipi di consumo. Si tratta di una sostanza che può essere masticata, fumata o utilizzata sotto forma di infuso e che, grazie alle sue proprietà narcolettiche, viene spesso impiegata per alleviare la fatica psico-fisica, in particolare in contesti di sfruttamento lavorativo. Secondo quanto emerso, tali prodotti vengono spesso forniti dai cosiddetti “caporali” ai braccianti agricoli.

Un arresto

L'uomo di origine indiana, risultato anche irregolare sul territorio nazionale, è stato arrestato e sottoposto a misura cautelare in carcere. La sua posizione è ora al vaglio dell’Autorità giudiziaria. L’intervento spiegano le Fiamme Gialle "costituisce un’ulteriore testimonianza del costante presidio assicurato dal Corpo per la lotta al traffico e alla diffusione di sostanze stupefacenti, a tutela della legalità e della salute dei cittadini e, nel caso specifico, delle condizioni dei lavoratori".