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Latina, protesta dei lavoratori Csc: un solo bus in servizio

Latina, protesta dei lavoratori Csc: un solo bus in servizio

bus.free

Mattinata di tensione a Latina, dove i lavoratori di Csc, la società che gestisce il trasporto pubblico a Latina, hanno manifestato davanti al deposito. Al centro della mobilitazione l’apertura della procedura di mobilità per 11 dipendenti, annunciata mesi fa, e le condizioni della flotta che, secondo i sindacati, richiedono interventi urgenti di manutenzione straordinaria.

La protesta davanti al deposito

Gli autisti hanno denunciato carenze operative e mezzi inadeguati, ribadendo il loro disagio con lo slogan “Siamo stanchi”. Francesco Ceci, segretario aggiunto della Faisa Cisal Latina, segnala criticità diffuse sui veicoli: “C’è bisogno di interventi per la messa in sicurezza dei mezzi molti dei quali viaggiano con un filo di aria condizionata e molti altri completamente senza”. Il rappresentante sindacale evidenzia anche il peso psicologico dei licenziamenti avviati: “Da mesi - aggiunge il sindacalista -, dopo la decisione di portare avanti i licenziamenti, i lavoratori vanno avanti con una forte pressione addosso. Consapevoli dell’importanza del servizio, continuano a lavorare ma sotto il ricatto morale e mentale dei licenziamenti ,e continuano a raccogliere le lamentele dei cittadini”.

Disagi per gli utenti e richiesta di confronto

I disservizi sono quotidiani, tra corse saltate e riduzioni del servizio. Ceci precisa la posizione degli autisti: “Ma non dipende dagli autisti - aggiunge Ceci -. Loro vogliono andare avanti con la procedura di mobilità, ma qui manca il personale per lavorare. Dopo gli scioperi nessuno ci ha convocati. Chiediamo di essere ascoltati, che si interrompa la procedura di mobilità. Siamo stanchi, non possiamo lavorare così e continuare anche a coprire le mancanze di Comune e azienda”. Secondo i primi dati, questa mattina è uscito un solo autobus, con inevitabili ripercussioni sugli utenti. La linea sindacale resta compatta: “Noi siamo uniti e compatti - conclude il sindacalista. Devono darci la possibilità di lavorare bene e in serenità”.