È stata inaugurata la nuova unità operativa di rianimazione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina, alla presenza del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. L’intervento, sostenuto da fondi Pnrr per 5.167.080 euro, consegna al territorio un reparto d’eccellenza sul piano della funzionalità, dell’efficienza e della dotazione tecnologica, con 16 posti letto.
Dotazioni e organizzazione
La rinnovata Uoc si presenta come una rianimazione polivalente, capace di rispondere a diverse criticità cliniche. Gli spazi, completamente riorganizzati, comprendono due grandi blocchi operativi per 14 posti letto ad alta complessità, più altri due posti dedicati in un blocco isolato, serviti da una zona filtro comune. L’assetto introduce sistemi avanzati di monitoraggio e supporto vitale, modelli organizzativi orientati alla qualità dell’assistenza e un locale infermieri baricentrico per il monitoraggio continuo. Il cantiere ha riguardato anche riqualificazione, ammodernamento ed efficientamento energetico della struttura, con un’integrazione stretta con pronto soccorso, sale operatorie e altre unità operative del presidio.
Umanizzazione delle cure
Accanto alla tecnologia, il progetto mette al centro l’umanizzazione delle cure. Le pareti interne richiamano il mare, la montagna e paesaggi del territorio, tra cui l’isola di Ponza nella zona di accoglienza dei visitatori, per ridurre lo stress e migliorare la percezione del paziente. “Non si tratta di semplici espedienti estetici - spiega la Asl - ma di un approccio terapeutico che vede il paziente non solo come un ‘caso clinico’ ma come una persona nella sua interezza, con emozioni, paure e bisogni psicologici, con effetti positivi sul livello di stress e sulla percezione del dolore”.
Le dichiarazioni
“Credo sia il reparto di rianimazione tra i più tecnologicamente avanzati del Lazio - ha commentato il presidente Rocca, sottolineando l’eccellenza della nuova struttura inaugurata insieme alla direttrice generale della Asl Sabrina Cenciarelli - Il nuovo reparto è davvero bello, straordinariamente qualificato con raffinatezze tecniche significative. Il primo percorso di umanizzazione consiste innanzitutto nel mettere il personale nelle condizioni di lavorare in maniera dignitosa, esaltando al massimo la professionalità. Vedere questa Rianimazione così spaziosa e con tecnologie di ultimissima generazione è un segnale molto positivo e importante”.