Il potenziamento della Rete Oncologica e l'integrazione tra Ospedale e Territorio sono al centro dell'azione della Asl Roma 6. Il 13 gennaio, l'ospedale dei Castelli ospiterà la presentazione ufficiale della Rete Oncologica Aziendale Integrata Ospedale-Territorio.
Secondo quanto riportato da una nota dell’Asl, questa occasione sarà l'opportunità ideale per offrire maggiori dettagli sulla nuova struttura organizzativa e illustrare i percorsi dedicati ai pazienti oncologici. La prospettiva è quella di favorire l'integrazione dei servizi e la multidisciplinarietà, elementi fondamentali per garantire la sostenibilità della Rete stessa. Una Rete integrata consente la creazione di percorsi di cura più fluidi e coordinati per i pazienti affetti da cancro.
Dalla diagnosi al trattamento e fino al periodo di follow-up, una Rete ben strutturata facilita una gestione più efficiente e personalizzata delle cure, riducendo i tempi di attesa e migliorando la qualità della vita delle persone.
Asl Roma 6: “Accesso più equo alle cure oncologiche”
Per il Direttore Sanitario Dottor Vincenzo Carlo La Regina si tratta di un grande traguardo raggiunto dall’azienda sanitaria: “Grazie alla Rete - dice La Regina - possiamo ora garantire un accesso più equo e capillare alle cure oncologiche. Questo modello permette di portare servizi di qualità più vicino alla comunità, riducendo i disagi legati agli spostamenti per i pazienti e le loro famiglie. L’implementazione di una rete oncologica integrata presenta sfide, come la necessità di una migliore interoperabilità tra sistemi informativi e la garanzia di una comunicazione efficace tra le varie strutture coinvolte e la Asl Roma 6 è pronta ad affrontarle. Infatti, l'innovazione tecnologica e la collaborazione multidisciplinare possono superare queste sfide, migliorando ulteriormente l'efficacia della rete. La creazione e il potenziamento di una rete oncologica aziendale integrata rappresentano un passo cruciale per migliorare la gestione del cancro”.
Il Commissario Straordinario della Asl Roma 6 dott. Francesco Marchitelli si complimenta per questo traguardo raggiunto con l’impegno di tutti: “Una rete oncologica integrata - dice Marchitelli - non si limita alla cura della malattia, ma include anche programmi di prevenzione, screening e supporto psicologico per i pazienti e i loro familiari. Questi servizi mirano a educare, sensibilizzare e fornire assistenza emotiva, affrontando aspetti cruciali nella gestione complessiva della malattia. In questo caso possiamo dire che si fa ancora più stretto e sentito il legame tra medico e paziente grazie a questo fondamentale strumento che ci permette non solo di curare ma di prenderci cura delle persone in maniera più efficace”.