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L'appello di Amatrice ai romani: "Non abbandonateci!" (VIDEO)

L'appello di Amatrice ai romani: "Non abbandonateci!" (VIDEO)

L'APPELLO DI AMATRICE

L'appello di Amatrice ai romani: "Non abbandonateci!"

Ospite in collegamento: Sonia Santarelli, presidente "Comitato Civico 3e36"

Sono trascorsi 9 anni dal devastante terremoto del centro Italia: alle ore 3:36 del 24 agosto 2016 la terra iniziò a tremare ad Accumoli, in provincia di Rieti. Si trattò di terremoto di magnitudo 6.0 che, nonostante la durata di venti secondi, causò un'enorme quantità di danni in tutta l'area, inclusa la città di Amatrice a 9 km di distanza dall'epicentro. La scossa (che l'INGV chiamò è sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso) interessò tutto il centro Italia, coinvolgendo 140 comuni, e fu avvertita in numerose città come Teramo, Pescara, Perugia e Viterbo.

Ora, a distanza di 9 anni, arriva l'appello di Amatrice ai romani: "Non abbandonateci". Sì perché, i romani originari di città come Accumoli, Arquata del Tronto e la stessa Amatrice, che hanno magari una casa vacanza, stanno progressivamente scegliendo altre località per le loro ferie. La causa sta nei tempi lunghi della ricostruzione, fortemente sentita dai vacanzieri che un tempo affollavano l'area colpita dal terremoto del 2016.

L'incontro organizzato dal Comitato Civico 3e36

Il comitato civico 3e36 apre le porte per un incontro al teatro Aurelio di Roma, l'appuntamento è per sabato 29 marzo: “A seguito del sisma, molte persone che in precedenza erano abituate a trascorrere le vacanze in una seconda casa ad Amatrice, Arquata o Accumoli – ha spiegato la presidente del Comitato, Sonia Santarelli – hanno dovuto modificare questa abitudine, orientandosi verso destinazioni alternative”.

Urge dunque un piano strategico per salvare l'economia del posto, già fortemente penalizzata dal 2016 in poi e ora alle prese con un'altra beffa.

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