I ragazzi e le ragazze delle scuole di Roma sono arrivati a Lampedusa. Si dà il via al viaggio organizzato dall'assessorato alla Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale per la commemorazione del naufragio del 3 ottobre 2013.
Il tempo passa, ma quel 3 ottobre 2013 ancora rimane impresso nelle menti di tutti: 368 persone morte in mare in prossimità delle coste dell'isola siciliana ritraggono la tragedia di quel barcone carico di migranti che rappresenta una delle più gravi catastrofi marittime nel Mediterraneo. Le ragazze e i ragazzi sono lì, a Lampedusa, per ricordare le vittime ed ascoltare i sopravvissuti e le sopravvissute e i parenti delle vittime. E per dire con loro "mai più".
Da Roma a Lampedusa: il viaggio della memoria
Ad accompagnare le alunne e gli alunni di terza media degli Istituti comprensivi Montessori Pini e Via dell'Aeroporto, l'assessora alla Scuola, formazione e lavoro di Roma Capitale, Claudia Pratelli, insieme alle consigliere Valeria Baglio e Francesca Barbato e alle assessore alla Scuola dei Municipi II e XII, Paola Rossi e Maria Stella Squillace, mentre per giovedì è atteso anche l'assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio.
"È il terzo anno che organizziamo questo viaggio, che sarà molto intenso e toccante. Crediamo che sia un investimento sulla vostra conoscenza e sulla vostra formazione. C'è una partecipazione molto sentita da parte dei rappresentanti istituzionali perché crediamo che onorare questa data, riconosciuta anche dalla Repubblica, sia un dovere istituzionale e un impegno etico. Pensiamo che voi abbiate la possibilità di rendere migliore il mondo, e questo passa anche attraverso iniziative come quella che stiamo vivendo", ha detto l'assessora Claudia Pratelli che in aereo ha dato il benvenuto al viaggio alle studentesse e agli studenti che già da oggi prenderanno parte alle iniziative 'Mai più 3 ottobre 2013'.
Il primo appuntamento si chiama 'Memorie attive': il Comitato 3 ottobre, con le classi arrivate a Lampedusa da Roma e da altre città europee, in piazza Castello, aprono l’appuntamento con un videomessaggio del cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo metropolita di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana. Poi, il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, e Tareke Brhane, presidente del Comitato 3 ottobre daranno voce al racconto del testimone sopravvissuto del 3 ottobre, Alex Gebrit che parlerà insieme a Nour Nizaar, studentessa al Lycée Français Charles de Gaulle di Londra e a Mohamed Alpha Sow, studente all'Iis G. Ruffini di Imperia.
Sull’isola ci sono oltre 800 studenti e più di 100 docenti. Quattro giorni di attività animeranno l’isola nel nome della memoria e della riflessione. Ci saranno – nella giornata di domani, 1 ottobre 2025 - laboratori e ai workshop 'Semi di memoria, radici di futuro', durante i quali le classi si confronteranno con realtà come Emergency, Croce rossa, Medici senza frontiere e Generazione ponte.
Giovedì tornano le voci di chi ha vissuto il 3 ottobre: dopo i testimoni, ci sarà l'incontro 'Tracce di Memoria, Semi di Futuro' con gli interventi di Lorenzo Radice, sindaco di Legnano e presidente di Ali Lombardia, Claudia Pratelli e Pietro Bartolo, il medico di Lampedusa e già europarlamentare.
E poi, la tavola rotonda 'Dalle navi bloccate ai corpi senza nome: il naufragio dell'Europa', a cui interverranno, tra gli altri, l'assessore Smeriglio, la senatrice Ilaria Cucchi e, da remoto, Francesca Albanese, relatrice speciale Onu per i diritti umani.
Il viaggio terminerà venerdì 3 ottobre: si marcerà verso la Porta d'Europa e si procederà alla deposizione di una corona di fiori in mare.
