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Lago di Bracciano, cigno liberato dalle Guardie del Parco: ami e lenze rimossi

Lago di Bracciano, cigno liberato dalle Guardie del Parco: ami e lenze rimossi

immagine illustrativa (foto da Pexels)

Un intervento rapido delle Guardie del Parco ha permesso di mettere in salvo un cigno rimasto impigliato in ami e lenze nelle acque del Lago di Bracciano. Il personale dell’Ente Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano ha recuperato l’animale, rimosso con cautela l’attrezzatura da pesca e, dopo le verifiche di rito, lo ha restituito al suo habitat.

Intervento sul lago di Bracciano

L’esemplare era entrato in contatto con ami, lenze e artificiali, materiale in grado di causare ferite serie o compromettere l’alimentazione e la mobilità. L’azione tempestiva delle Guardie del Parco ha evitato ulteriori conseguenze, consentendo un recupero in sicurezza e la rimozione completa dell’attrezzatura senza provocare stress o lesioni aggiuntive.

"Nonostante i cigni reali presenti nel lago non siano fauna selvatica - dicono i GuardaParco - ma pur essendo animali provenienti da introduzioni di origine antropica, al momento sono una specie che si é ambientata e che si riproduce in modo autonomo nel parco"

Le verifiche e la liberazione

Dopo il controllo delle condizioni del cigno, gli operatori hanno proceduto con la liberazione in un’area idonea del Lago di Bracciano, in condizioni compatibili con la ripresa delle normali attività. Un lavoro eseguito con la massima prudenza, come sottolineato dalla direzione dell’Ente.

«In situazioni di questo tipo la tempestività dell’intervento è fondamentale – dichiara il Direttore dell’Ente Parco, Massimo Sabatini –. Ami, lenze e altri materiali da pesca possono costituire un serio pericolo per la fauna selvatica. Il recupero deve essere effettuato con grande attenzione, per evitare di provocare ulteriori lesioni all’animale. In questo caso l’intervento delle nostre Guardie ha consentito di rimuovere l’attrezzatura e di restituire il cigno al suo habitat in condizioni compatibili con la sua liberazione».

Le parole dell’Ente Parco

«La liberazione di questo cigno rappresenta un piccolo ma significativo esempio del lavoro che il Parco svolge quotidianamente per proteggere il nostro patrimonio naturale – sottolinea il Commissario dell’Ente Parco, Ivano Iacomelli –. Il Lago di Bracciano e il territorio del Parco sono una ricchezza straordinaria, che dobbiamo preservare e valorizzare. Ringrazio le Guardie del Parco per la professionalità dimostrata e rivolgo un appello a tutti coloro che frequentano il territorio: rispettare l’ambiente significa anche prestare attenzione ai propri comportamenti e non lasciare nell’ambiente materiali che possono trasformarsi in trappole mortali per gli animali. La tutela della biodiversità è una responsabilità che dobbiamo condividere tutti».

Appello ai frequentatori del parco

L’episodio richiama l’attenzione su una fruizione corretta degli spazi naturali e sul corretto smaltimento di ami, lenze e attrezzature da pesca. Materiali apparentemente innocui possono rivelarsi pericolosi per uccelli, pesci e l’intera fauna selvatica. L’Ente Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano rinnova l’invito a pescatori e frequentatori delle sponde a rispettare l’ambiente, contribuendo alla tutela della biodiversità del territorio.