A Roma, nel quartiere EUR, l’ex Padiglione NATO è stato rigenerato dallo studio IT’S e ora ospita la nuova sede romana di Microsoft. L’intervento valorizza l’identità storica dell’edificio e introduce soluzioni ad alte prestazioni ambientali, rinnovando il rapporto tra architettura e spazio pubblico nel tessuto monumentale dell’Eur.
Identità storica e linguaggio contemporaneo
Il progetto parte dalla tutela delle caratteristiche originarie e le rilegge con strumenti attuali. La nuova facciata, interamente vetrata e scandita da aggetti orizzontali, crea un dialogo dinamico con la luce e con il paesaggio urbano, riprendendo cromie e modularità tipiche del quartiere. Come ha spiegato Alessandro Cambi, partner di IT’S, l’intervento nasce “dal presupposto di salvaguardare l’identità architettonica dell’edificio originario”.
La piastra diventa giardino pensile
La trasformazione più evidente riguarda la piastra del piano terra, un tempo parcheggio, oggi giardino pensile accessibile. L’area integra alberature in grandi vasche di terreno, percorsi pedonali, una cavea per eventi e una caffetteria, con nuovi accessi che eliminano le barriere architettoniche e collegano in modo continuo la quota stradale con gli spazi interni. Come sottolinea la capo progetto Marta Nardone, questo livello è stato pensato come “un nuovo livello urbano, vivo e permeabile”.
Sostenibilità e flessibilità degli interni
Sulla copertura è integrato un impianto fotovoltaico, mentre la pianta libera e i moduli apribili in facciata favoriscono ventilazione naturale trasversale e comfort interno. L’intervento ha ottenuto la certificazione LEED Platinum. Gli ambienti interni seguono il principio del piano libero: il blocco centrale dei servizi lascia massima flessibilità all’organizzazione del lavoro e a future riconfigurazioni.
L’adiacente edificio e il nuovo orizzonte
La riqualificazione ha interessato anche l’edificio per uffici retrostante. La copertura ridisegna la linea di orizzonte; l’intrados, trattato con materiali riflettenti, amplifica luce e percezione dello spazio, mentre l’estrados accoglie ulteriore fotovoltaico. Questo secondo fabbricato ha raggiunto la certificazione LEED Gold. Il programma, denominato Eureka | Recupero dell’ex Padiglione NATO, consolida un tassello strategico del quartiere EUR, coniugando vetro, luce, verde e flessibilità.