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La Capitale verso un nuovo Regolamento edilizio

La Capitale verso un nuovo Regolamento edilizio

Testo del paragrafo (2)

Dalla Giunta capitolina arriva una proposta di delibera per quello che è il Regolamento Generale Edilizio del Comune. L'obiettivo della delibera, denominata “Adesione agli obiettivi di mitigazione e adattamento climatico di Roma Capitale”, vuole far viaggiare sullo stesso piano la progettazione urbana e le sfide ambientali contemporanee.

La novità, in particolare, riguarda l’introduzione di una sezione specifica nel Regolamento dedicata ai requisiti minimi obbligatori. Questi si applicheranno ad interventi di nuova costruzione, a ristrutturazioni urbanistiche e a ristrutturazioni edilizie rilevanti (con incremento della SUL superiore al 15%).

Nel regolamento si parla di energia, gestione delle acque, materiali da costruzione e mobilità, offrendo al contempo incentivi per soluzioni innovative di mitigazione climatica.
C’è anche un’importante novità sul verde: per contrastare le isole di calore e gestire meglio le risorse idriche, vengono fissati nuovi parametri qualitativi. In primis, la permeabilità dei suoli: almeno il 50% della superficie libera del lotto deve rimanere permeabile. Al centro il verde urbano: obbligo di destinare almeno il 20% della superficie libera a verde di piena terra, con la messa a dimora di alberi a medio/alto fusto. Il “nuovo” concetto di recupero idrico: sistemi obbligatori per il riutilizzo delle acque piovane per l'irrigazione. E infine i materiali: utilizzo di almeno il 15% di materiali provenienti da recupero o riciclo e pavimentazioni che riducano il surriscaldamento.

Bonus e incentivi

Per favorire l'efficienza energetica, la delibera lo fa attraverso diverse agevolazioni:

  1. Bonus volumetrico: esclusione dal calcolo della SUL per gli interventi di isolamento termico (muri e solai) che superano gli standard di legge.
  2. Energia Solare: obbligo di coperture fotovoltaiche su almeno il 50% dei posti nei parcheggi a raso superiori ai 1.500 mq.
  3. Premi di cubatura: previsti incentivi volumetrici (o riduzione del contributo di costruzione) per edifici a "energia positiva", impianti geotermici, tetti verdi e sistemi di fitodepurazione.
  4. Mobilità e Rifiuti: norme più chiare per garantire stalli per biciclette, colonnine di ricarica elettrica e aree per la raccolta differenziata.

Infine, viene introdotto l'allegato tecnico “Linee guida per i requisiti prestazionali degli edifici” per supportare professionisti e imprese. Il provvedimento è il frutto di un coordinamento interdipartimentale guidato dal Direttore dell’Ufficio Clima, Edoardo Zanchini, e nasce da un confronto costruttivo con gli Ordini professionali, le Associazioni dei costruttori e le organizzazioni ambientaliste.

“Abbiamo approvato un provvedimento ambizioso che punta ad innovare il modo di progettare la città: mai più interi quartieri che diventano isole di calore, un pacchetto di semplificazioni per gli interventi di risparmio energetico e idrico a beneficio delle famiglie e una serie di incentivi per gli interventi che raggiungono prestazioni ambientali migliorative. Un’azione coerente con tutto il lavoro sul clima che la città sta portando avanti e con la Strategia di adattamento e il Piano clima”. Così il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.Questa delibera si inserisce in una serie di interventi che l’Assessorato all’Urbanistica ha promosso per aggiornare le regole dello sviluppo urbano, a partire dalle Norme tecniche di attuazione e dal nuovo Piano dei servizi. In questo solco si colloca il testo sul nuovo Regolamento edilizio comunale, in cui viene inserito un intero capo dedicato agli obiettivi di mitigazione dei cambiamenti climatici: una sfida che raccogliamo con forza, attualizzandola proprio attraverso queste nuove norme. Si tratta di un impegno che riguarda sia il settore pubblico sia quello privato, e che deve diventare non più solo un elemento migliorativo, ma un obiettivo ordinario nei progetti di trasformazione della città. La lotta alle isole di calore, la permeabilità dei suoli, la messa a dimora di alberature di medio e alto fusto, la depavimentazione, l'ombreggiamento degli spazi e il risparmio energetico e idrico costituiscono non solo standard minimi da garantire, ma rappresentano la base per incentivi urbanistici e fiscali che potranno essere applicati proprio grazie a questo regolamento edilizio” aggiunge l’Assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia.