Kneecap travolgono il Roma Summer Fest con un live ad alta intensità alla cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. In una serata segnata da barre taglienti, intrecci elettronici e messaggi politici, oltre tremilaseicento spettatori hanno riempito la struttura all’aperto trasformandola in una festa collettiva, tra cori, salti e l’energia di un pubblico eterogeneo.
La serata alla cavea
Mercoledì 17 giugno il trio rap irlandese è salito sul palco poco prima delle 21.30. L’allestimento era essenziale, con una consolle al centro e uno schermo in alto, scelta che ha puntato i riflettori sulla performance di Mo Chara, Móglaí Bap e DJ Próvaí. Fin dall’ingresso in scena l’atmosfera si è surriscaldata, con la platea coinvolta in un pogo in stile punk e un entusiasmo crescente che ha scandito l’intero show.
Il repertorio in evidenza
La scaletta ha valorizzato l’ultimo lavoro discografico, “Fenian”, prodotto da Dan Carey e legato alle esperienze con Fontaines D.C., Kae Tempest e Wet Leg. Accanto ai brani più recenti, non sono mancate le hit del passato come “Better way to live” e “Sick in the head”. Il concerto è durato oltre un’ora e trenta minuti, mantenendo costante la tensione ritmica tra rap, elettronica e passaggi pensati per coinvolgere la platea.
Pubblico e atmosfera
L’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si è trasformato in un rave sotterraneo a cielo aperto, sospeso tra musica e dissenso. La miscela di suoni e testi ha acceso la cavea, rendendo il live dei Kneecap uno dei passaggi più partecipati del cartellone romano, con una risposta di pubblico che testimonia l’attenzione crescente per il rap irlandese anche a Roma.