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Kandinsky a Palazzo Bonaparte: oltre settanta opere a Roma fino a febbraio

Kandinsky a Palazzo Bonaparte: oltre settanta opere a Roma fino a febbraio

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Dopo più di venticinque anni, Kandinsky torna a Roma con una grande mostra a Palazzo Bonaparte. Dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 sono esposte oltre settanta opere provenienti in gran parte dal Centre Pompidou di Parigi, attualmente chiuso per restauro. L’esposizione, curata da Angela Lampe, ripercorre l’evoluzione del padre dell’astrattismo, dai primi anni a Monaco al Bauhaus fino alla stagione parigina.

Una retrospettiva nel cuore di Roma

Nel percorso allestito negli spazi affacciati su Piazza Venezia emergono capolavori raramente visibili fuori dalla Francia. La mostra mette al centro il dialogo tra pittura, colore, forma e musica, un asse che attraversa l’intera produzione dell’artista e il legame con Schönberg, fino alla definitiva conquista dell’astrazione.

Capolavori dal Centre Pompidou

Tra le opere di punta spicca Gelb-Rot-Blau (1925), emblema della stagione del Bauhaus, dove geometrie e cromie si dispongono secondo una logica quasi musicale. Accanto, L’Arco nero (1912) segna un passaggio cruciale verso il linguaggio astratto. Come ricorda Francesca Villanti, consulente scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi della mostra: «È un’opera che viene prestata raramente ed è invece una delle opere capitali di Kandinsky».

Il percorso curatoriale

L’itinerario approfondisce l’evoluzione stilistica e teorica di Kandinsky, includendo la ricostruzione di una stanza della sua casa al Bauhaus, con arredi originali. Documenti, fotografie e oggetti personali, insieme ai materiali della Bibliothèque Kandinsky, completano il racconto, affiancati da una sala immersiva che restituisce l’universo di forme e colori dell’artista.

Le due muse tra arte e memoria

Una sezione è dedicata a Gabriele Münter, compagna e pittrice incontrata a Monaco nel 1902, con opere dal Centre Pompidou e da collezioni private. «Era un'artista, non soltanto la compagna di Kandinsky», sottolinea Villanti. Un’altra sala ripercorre il ruolo di Nina Kandinsky, custode della memoria e del patrimonio dell’artista, il cui lascito ha consentito al museo parigino di mantenere uno dei nuclei più importanti della sua opera.

Informazioni per la visita

La mostra è in programma dal 15 settembre 2026 al 14 febbraio 2027 a Palazzo Bonaparte, in Piazza Venezia. Il percorso riunisce dipinti, fotografie, documenti e una sezione immersiva, offrendo una prospettiva completa sulla ricerca di Kandinsky tra forma, colore e musica.