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Il Campidoglio dice addio all'Ipa: avviato il percorso di liquidazione

Il Campidoglio dice addio all'Ipa: avviato il percorso di liquidazione

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L’Assemblea Capitolina ha approvato la delibera che avvia la procedura di liquidazione dell’Istituto di Previdenza e Assistenza (Ipa), ente storico per i dipendenti di Roma Capitale. L’iniziativa, prevista per concludersi entro tre anni, mira a modernizzare il sistema di welfare cittadino e a razionalizzare i servizi di assistenza sanitaria e previdenziale. La decisione prevede la cessazione definitiva delle attività dell’Ipa dal 1 gennaio prossimo, con un piano finanziario di 37,5 milioni di euro per regolarizzare contributi non erogati dal 2011.

La fine dell’Istituto Ipa

L’Istituto di Previdenza e Assistenza, fondato nel 1940, ha rappresentato per decenni un punto di riferimento per i dipendenti di Roma Capitale. Tuttavia, problemi gestionali, contabili e lunghi periodi di commissariamento hanno reso l’ente sempre meno funzionale rispetto alle esigenze attuali.

La Corte dei Conti ha sollevato numerose criticità, sottolineando l’inadeguatezza dell’Istituto rispetto alle normative moderne che affidano la previdenza complementare e l’assistenza sanitaria integrativa alla contrattazione collettiva.

Queste problematiche hanno portato l’Amministrazione capitolina a decidere per la chiusura dell’Ipa e la razionalizzazione dei servizi, un passo ritenuto inevitabile per garantire maggiore trasparenza ed efficienza.

Il piano di liquidazione e l'impatto sui dipendenti

Dal 1 gennaio 2025, l’Ipa interromperà le sue attività e inizierà il percorso di liquidazione. Per finanziare questa transizione, Roma Capitale ha stanziato circa 37,5 milioni di euro, somma destinata a sanare i contributi non versati dal 2011.

I dipendenti ancora iscritti, circa 11.000 persone, avranno due opzioni per il futuro della loro previdenza: aderire a fondi pensione già esistenti o recuperare le somme accantonate. Sul fronte dell’assistenza sanitaria, Roma Capitale ha deciso di potenziare la polizza assicurativa Adir, estendendo le coperture a tutte le categorie di dipendenti, superando le limitazioni precedenti che coinvolgevano solo gli iscritti all’Ipa.

Il commento dell'assessore Bugarini

L’assessore al Personale, Giulio Bugarini, ha illustrato i benefici di questa trasformazione. "Il superamento di Ipa costituisce un passaggio di grande rilevanza per Roma Capitale. Scegliendo di andare verso la liquidazione dell’ente abbiamo voluto non solo mettere la parola fine a una situazione di sospensione e di incertezza che andava avanti ormai da troppo tempo ma anche fare la scelta di un sistema di welfare moderno, efficiente e sostenibile".

"Un sistema di welfare che non solo vada a tutelare i lavoratori che hanno delle posizioni aperte con l’Istituto" ha aggiunto l'assessore "ma che migliori le coperture assicurative sanitarie di tutti i dipendenti capitolini".