Procedono a ritmo sostenuto i lavori per l’Interporto di Orte, infrastruttura strategica per il Lazio. Nella giornata di ieri, 18 maggio, si è svolto un sopralluogo in cantiere degli esponenti FdI al governo nazionale e regionale Mauro Rotelli, Daniele Sabatini e Giulio Zelli. “Esprimiamo grande soddisfazione per il positivo avanzamento per un’opera strategica destinata a rafforzare il sistema logistico e infrastrutturale del territorio”, dichiarano a margine.
Sopralluogo e avanzamento del cantiere
La visita ha confermato il rispetto del cronoprogramma e la prosecuzione delle attività indispensabili a rendere operativo l’hub. L’obiettivo è consolidare il ruolo dello scalo nel sistema dei collegamenti del centro Italia, con ricadute attese sul tessuto produttivo locale.
Dati tecnici e lavorazioni in corso
Sono stati realizzati 60mila metri quadrati di piazzali ferroviari, collaudati nel marzo 2026, e risultano già presenti cinque binari a standard europeo. Sono inoltre in corso gli interventi per la trazione elettrica a cura di Rfi, passaggio necessario per l’avvio dei servizi.
Investimenti e coperture finanziarie
L’investimento complessivo prevede 3,8 milioni di euro per i piazzali ferroviari, 1,1 milioni per il completamento dell’asta ferroviaria e 5,2 milioni per le opere ferroviarie, oltre a circa 600mila euro di oneri aggiuntivi. Di queste risorse, 7 milioni di euro provengono dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, mentre la restante parte è finanziata tramite contributi del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Tempi di attivazione e ricadute per il territorio
In merito alle scadenze operative, Rotelli, Sabatini e Zelli hanno sottolineato: “L’attivazione del terminal sul Pir di Rfi entro dicembre 2026 e l’avvio delle attività terminalistiche previsto per gennaio 2027 – dichiarano Rotelli, Sabatini e Zelli - rappresentano passaggi fondamentali per rendere pienamente operativo un hub destinato a diventare centrale nel sistema dei collegamenti ferroviari e logistici del centro Italia. L’opera sta procedendo secondo il cronoprogramma previsto e rappresenta un intervento di portata straordinaria: si tratta di un’infrastruttura cruciale per il rilancio del tessuto industriale e produttivo del Lazio e della provincia di Viterbo. Un’opera destinata a ottimizzare la distribuzione delle merci attraverso un sistema di trasporto moderno ed efficiente, inserito nella rete ferroviaria nazionale e nei servizi intermodali europei. Una connessione che favorirà nuove opportunità di sviluppo per le imprese del territorio, rafforzandone la capacità competitiva e promuovendo al tempo stesso una crescita economica più dinamica e sostenibile”.