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Infortunio Immobile, quando può rientrare

Infortunio Immobile, quando può rientrare

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L’infortunio di Immobile non spaventa, per fortuna della Lazio. Il capitano biancoceleste si è fermato per un problema muscolare, ha saltato la gara con l’Atalanta. Sarri e lo staff medico hanno deciso di non rischiarlo. Ma è stata una mossa precauzionale.

Immobile è stato sottoposto a esami strumentali nella giornata di ieri. I test non hanno evidenziato lesioni muscolari al flessore. Questa è un’ottima notizia per l’attaccante e per la Lazio.

Immobile ha un affaticamento che può smaltire in pochi giorni.
Sarri potrebbe averlo a disposizione già dopo la sosta. L’attaccante, infatti, non è stato convocato dal ct Spalletti in vista del doppio impegno con la nazionale. Avrà due settimane di tempo per tornare in forma e scendere in campo.

Immobile, momento difficile

Più dell’infortunio, l’ambiente laziale è spaventato dal rendimento del bomber, partito a rilento a livello realizzativo. Immobile ha segnato fin qui in campionato due gol, uno su rigore. Numeri lontani dai suoi standard abituali, che lo hanno consacrato come l’attaccante italiano più forte degli ultimi anni.

Un calo di forma che Immobile spera di superare a breve, in attesa di ritrovarlo al topo della forma, per trascinare la Lazio verso i primi posti della classifica. Nel frattempo, il sostituto individuato dalla società in estate, Castellanos, non sta facendo rimpiangere l’assenza del capitano, che può recuperare senza ansia di bruciare le tappe.

Immobile, le parole di Spalletti

Dell’infortunio di Immobile e del suo stato di forma, ha parlato anche Spalletti, nella conferenza stampa che ha anticipato la sfida con Inghilterra e Malta: “Per Immobile c’è giunta una comunicazione dal medico della Lazio e c’è stato detto che c’era un problema di natura fisica, che non sapevano se avrebbe recuperato. Siamo andati più in profondità, era possibile che non giocasse. Ho chiamato direttamente a Martusciello e a Sarri, mi hanno risposto con grande disponibilità, poi ho chiamato il calciatore e abbiamo tutti insieme contribuito alla conclusione che era meglio per il calciatore lasciarlo a riposo perché anche lui sentiva questa necessità. Credo quindi che tutti abbiamo fatto la cosa giusta ed è rimasto a casa, poi ho visto che non ha nemmeno giocato quindi c’è stata coerenza da parte di tutti”.