Un atto vandalico è stato commesso nella notte di Pasqua all’Infernetto. Il bistrot Ohana, primo bistrot Antimafia della Capitale promosso dall’associazione #Noi, è stato preso di mira da ignoti che hanno colpito una delle grandi vetrate del locale, mandandola in frantumi. I frammenti hanno raggiunto la metà della sala, senza tuttavia fermare l’attività e la determinazione dei gestori.
Colpita la vetrata del locale
Nella tarda serata festiva, secondo una prima ricostruzione, l’autore avrebbe utilizzato un oggetto contundente, con ogni probabilità un martello, per tentare di sfondare la vetrina. L’episodio ha prodotto danni alla struttura ma non ha provocato feriti. La comunità del quartiere ha espresso solidarietà al personale del bistrot, realtà nata con l’obiettivo dichiarato di presidiare il territorio con iniziative sociali e culturali.
La reazione dell’associazione #Noi
Dal locale arriva un messaggio netto di fermezza dopo l’accaduto. «Inutile dire che non ci lasciamo intimidire da questo vile atto. Andremo avanti più forti di prima. Sempre a testa alta», afferma Lorenzo Coluzzi, presidente sezione Giovani #Noi. La posizione è stata condivisa nell’immediatezza dei fatti, a conferma della volontà di proseguire il percorso intrapreso sul territorio dell’Infernetto e nella città di Roma.
Un luogo simbolico per la Capitale
Ohana ha aperto le porte nel maggio dello scorso anno e rappresenta un presidio civico contro le illegalità, con un’identità dichiaratamente antimafia. Il locale coincide con il bar dove Carlo Verdone girò la memorabile sequenza del flipper in «Troppo forte», dettaglio che ne accresce il valore simbolico per la comunità. La ripartenza dopo l’atto vandalico è stata confermata dai promotori, che ribadiscono l’impegno a mantenere vivo uno spazio di socialità e cultura nel quadrante sud della Capitale.