Infermieristica torna a richiamare candidati in tutta Italia con un incremento medio delle richieste stimato al 15% rispetto al 2025. Le prove di test d'ammissione si terranno mercoledì 16 settembre in italiano e il giorno seguente in lingua inglese. Secondo i dati ancora non definitivi analizzati da Adnkronos Salute, le domande sono almeno 21.500 a fronte di 20.676 posti disponibili e l’auspicio è di superare le 22-23mila candidature. La ripresa potrebbe sostenere anche il Servizio sanitario nazionale, da tempo alle prese con carenze di personale. Nel frattempo debuttano tre lauree magistrali dedicate a Cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità, Cure intensive e dell'emergenza, Cure neonatali e pediatriche.
Le ragioni dell’aumento
La risalita delle iscrizioni arriva dopo la flessione legata alle nuove regole per Medicina con il semestre filtro, oggi ritenuto in gran parte metabolizzato dagli studenti. Università, Regioni e Ordini provinciali degli infermieri hanno intensificato le attività di orientamento con iniziative nelle scuole e incentivi, mentre i media hanno sottolineato la necessità di rafforzare gli organici. Nel suo intervento alla Giornata internazionale dell’infermiere della Fnopi a Roma, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato: "Il vostro lavoro quotidiano è un saldo punto di riferimento nella vita dell'intera comunità. Siete protagonisti di diritti sanciti dalla Costituzione. Curare la persona - curarla - e non soltanto la malattia è un cambio di prospettiva, che avvertiamo come un impegno più maturo e consapevole nella società". Sul tema delle carenze ha aggiunto che questo "è un tema che non appare eludibile e che interpella formazione e considerazione della centralità di questa funzione. Perché questa funzione, la sua centralità, è essenziale per il corretto funzionamento della nostra società nel suo complesso”.
I numeri a Roma e nel Lazio
A Roma il quadro resta più complesso. Alla Sapienza le domande crescono di 300 unità rispetto allo scorso anno ma si fermano a 1.351 per 2.545 posti disponibili, con posti ancora liberi. All’Università di Tor Vergata, nonostante la riduzione dell’offerta a 725 posti, sono arrivate 583 richieste e anche qui la copertura resta insufficiente. La presenza di atenei privati e l’elevato numero di posti a bando contribuiscono a rendere la competizione meno intensa rispetto ad altre aree del Paese.
Divari territoriali e nuove opportunità
Le candidature tornano a superare i posti soprattutto al Sud e nei centri minori del Nord. Alla Federico II di Napoli sono 1.013 le domande per 510 posti, a Cagliari 523 per 164, a Chieti 393 per 253, a Cosenza 382 per 182, a Udine 292 per 204. All’Università del Piemonte Orientale si registrano 452 domande per 426 posti, un deciso balzo rispetto alle 315 dello scorso anno. La dinamica conferma un’attrattività rinnovata del percorso di Infermieristica, rafforzata anche dal varo delle tre nuove magistrali focalizzate su aree chiave dell’assistenza.