Fine settimana drammatico sulle strade del Lazio: otto vittime tra il 13 e il 15 marzo, su un totale di 26 decessi in Italia, il dato più alto registrato in un weekend del 2026.
Il bilancio tra Lazio e resto del Paese
Nel computo nazionale delle vittime da incidenti stradali spicca il peso del Lazio con otto decessi. Il conto dei morti del fine settimana coinvolge anche altre regioni: tre in Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Campania; due in Lombardia e Sicilia; una in Basilicata e Sardegna. Secondo quanto rilevato, la vittima più giovane aveva 23 anni e la più anziana 87, mentre sette persone avevano meno di 35 anni.
I casi più gravi nel Frusinate
Tra gli episodi più gravi spicca lo scontro del 13 marzo sull’A1 nel Frusinate tra un furgone e un’auto, in cui hanno perso la vita tre operai. Il mezzo su cui viaggiavano, riferito a un’impresa edile, è rimasto coinvolto in un impatto che ha alimentato ulteriormente un bilancio già pesantissimo per il territorio.
Le dinamiche ricorrenti e la prevenzione
Dai rilievi sulla sicurezza stradale emerge un dato costante: di notte si concentra il maggior numero di sinistri a velocità elevate, con la fascia tra i 18 e 25 anni maggiormente coinvolta negli scontri. In questo quadro assume rilievo l’iniziativa di Regione Lazio e ACI: corsi gratuiti di guida sicura per i giovani tra i 18 e i 21 anni presso Vallelunga, pensati per rafforzare consapevolezza, tecniche di controllo del veicolo e prevenzione dei comportamenti a rischio.
L’insieme di dati e iniziative mette in luce un’urgenza non più rinviabile per il Lazio: rafforzare la cultura della sicurezza e intervenire sui fattori di rischio che, soprattutto nelle ore notturne, continuano a incidere in modo decisivo sulla sinistrosità.