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Incidente sul lavoro a Guidonia, muore schiacciato da cancello: Fabrizio aveva 57 anni (VIDEO)

Incidente sul lavoro a Guidonia, muore schiacciato da cancello: Fabrizio aveva 57 anni (VIDEO)

|immagine di repertorio

Tragedia nella notte alle porte di Roma. Fabrizio Casafina di 57 anni è morto in un incidente sul lavoro a Guidonia Montecelio. L'uomo dipendente di una ditta di trasporti è rimasto schiacciato da un cancello scorrevole crollato all'ingresso del piazzale dell'azienda. Il dramma è avvenuto alle 4 circa di oggi lunedì 3 marzo in Via Gioacchino Bonnet. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco e i sanitari del 118. Inutili i tentativi disperati di rianimazione del dipendente di una azienda di trasporti che è morto sul posto.

Incidente sul lavoro a Guidonia, operaio muore schiacciato da cancello

Secondo quanto riferito dai soccorritori la vittima, classe '67, lavorava come custode dela ditta, ed è morto schiacciato a causa del cedimento del cancello d’ingresso al piazzale dell’azienda. Sul posto la Polizia di Stato con gli agenti del commissariato di Tivoli e la polizia scientifica che ha proceduto ai rilievi. Presenti anche gli ispettori del lavoro dell’Asl di competenza. La salma è stata posta a disposizione dell'autorità giudiziaria della procura di Tivoli.

Le indagini

Saranno le indagini a chiarire nel dettaglio la dinamica dell'incidente mortale. Dai primi accertamenti sembrerebbe che l'uomo si fosse fermato davanti al cancello d'ingresso della ditta dove era arrivato in auto. Forse per iniziare il turno di lavoro. Sarebbe quindi sceso dall'auto per aprire il cancello scorrevole, pesante centinaia di chili, che è uscito dal binario precipitando addosso al dipendente.

È stato quindi necessario l'intervento dei caschi rossi arrivati sul posto con la squadra di Tivoli 18/A, per liberare l'uomo dal peso del cancello che lo ha travolto. Un dramma che si è consumato in pochi minuti. Nonostante i tentativi i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Bisognerà capire cosa abbia provocato il distacco dai cardini del cancello e il crollo.

"L’ennesima morte sul lavoro", "una strage che deve finire". Tuonano i sindacati che tornano a chiedere controlli più rigorosi e capillari per garantire la sicurezza dei lavoratori. L'Ugl esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore "per una tragedia che evidenzia, una volta di più, le gravi problematiche legate alla sicurezza sui luoghi di lavoro, che devono essere affrontate con determinazione e strumenti adeguati" dichiarano Paolo Capone, segretario generale dell'Ugl e Armando Valiani segretario regionale Ugl Lazio.

Capone (Ugl): "Avviare con urgenza controlli più rigorosi e capillari per la sicurezza dei lavoratori"

"Bisogna tutelare i lavoratori e garantire loro la massima sicurezza. E' urgente - proseguono i sindacalisti - avviare controlli più rigorosi e capillari su tutto il territorio del Paese, monitorando quotidianamente le condizioni lavorative e l'effettiva attuazione delle norme di sicurezza da parte delle aziende, che devono impegnarsi con ogni mezzo per rendere il lavoro sicuro. E', inoltre, indispensabile avviare al più presto i percorsi formativi nella scuola, affinché si rafforzi la consapevolezza del rischio nei giovani, che devono poter seguire una formazione puntuale e accurata sul tema della sicurezza lavorativa" concludono Capone e Valiani.