Almeno dodici vittime e sette feriti nel maxi rogo divampato a Los Gallardos, in provincia di Almeria, con oltre mille residenti evacuati e uno spiegamento di forze in campo. «Al momento ci sono almeno 19 persone che risultano ancora disperse, e tra le 11 vittime accertate ci sono quattro persone che viaggiavano nello stesso veicolo», ha dichiarato il presidente della Giunta andalusa Juan Manuel Moreno Bonilla, aggiungendo: «Potremmo avere una dodicesima vittima». La Farnesina segue gli sviluppi e sta verificando l’eventuale coinvolgimento di italiani.
Bilancio e operazioni di soccorso
La Giunta dell'Andalusia ha comunicato un bilancio provvisorio di 12 vittime e almeno sette feriti. Molti corpi sono stati trovati in auto rimaste intrappolate lungo una strada secondaria vicino a Bedar. L’assessore Antonio Saiz ha parlato di «dell'incendio di più gravi conseguenze ad oggi» e di «una tragedia senza precedenti». Cinque feriti sono stati trasferiti all’Ospedale Universitario Torrecardenas di Almeria; due persone sono state soccorse dopo essersi lanciate in un terrapieno per sfuggire alle fiamme.
Nelle operazioni sono impegnati oltre 150 vigili del fuoco, con numerosi mezzi aerei e il supporto dell’Unità militare di Emergenze (Ume). Evacuati Bedar e le frazioni di Almocaizarf, El Chocolate e Los Collados; l’impraticabilità dell’arteria principale ha imposto il trasferimento di parte degli evacuati verso Lubrin. Un centinaio di persone ha trascorso la notte nel teatro municipale e nel locale polo industriale.
Testimonianze e ipotesi sulle cause
L’allarme è scattato alle 16:35, con oltre 150 chiamate al 112. «L'origine del rogo potrebbe essere nella caduta di un cavo elettrico», ha spiegato l’assessore Antonio Sanz, riferendo di testimoni lungo la N-340A. Secondo le autorità, alcune vittime avrebbero lasciato i veicoli tentando la fuga a piedi vicino a Bedar. «Purtroppo, la decisione di cercare un'altra via d'uscita attraverso un burrone si è rivelata una vera trappola», ha detto Sanz. Tra le persone decedute risultano quattro cittadini britannici, uno spagnolo e almeno altre sei vittime di nazionalità straniera.
Messaggi istituzionali e monitoraggio italiano
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha espresso «enorme tristezza e desolazione davanti alle terribili conseguenze dell'incendio che colpisce la provincia di Almeria», inviando il cordoglio «ai familiari delle persone decedute nell'incendio boschivo di Los Galardos» e «l'auspicio di pronta guarigione ai feriti e la solidarietà a tutti i residenti colpiti», con l’appello: «Molta precauzione!". Il presidente andaluso Juanma Moreno si è detto «con l'animo pieno di angoscia e spezzati dal dolore», esprimendo «profondo cordoglio» e «costernazione» per la tragedia.
«Non ci sono parole per un dolore simile e desidero porgere le nostre condoglianze alle famiglie delle vittime», ha aggiunto Sanz. «E' una notizia terribile e oggi i cuori del popolo andaluso sono in lutto». Intanto, la Farnesina resta in contatto con le autorità locali per le verifiche su possibili connazionali coinvolti.