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Incendi sui Lepini, notte di paura a Priverno: case minacciate ed elicotteri in azione

Incendi sui Lepini, notte di paura a Priverno: case minacciate ed elicotteri in azione

Fonte: Vigili del Fuoco

Ore di apprensione a Priverno, nel cuore dei monti Lepini, dove un vasto incendio ha interessato le alture mettendo in pericolo alcune abitazioni e impegnando per tutta la giornata squadre a terra e mezzi aerei. La temperatura elevata e il vento hanno alimentato un fronte di fuoco difficile, con interventi in continuità fino a tarda sera.

Le alture di Priverno sotto le fiamme

“Una giornata drammatica per la nostra comunità e un vero inferno per le nostre belle colline”. La sindaca Anna Maria Bilancia ha descritto così quanto accaduto, ricordando che il rogo è partito dai boschi sotto Colle Petroso e ha poi risalito le cime di San Davino, spingendosi lungo la cresta e i fianchi verso la valle. Le fiamme hanno minacciato le abitazioni nella parte alta di via Taborre e di via delle Chiocche, richiedendo un’immediata risposta operativa con il supporto di elicotteri.

Soccorsi in azione e ringraziamenti

La macchina dei soccorsi, coordinata dai vigili del fuoco con il supporto della protezione civile, ha lavorato senza sosta anche sulla bonifica degli uliveti ancora interessati da focolai. “A conclusione di questa lunga e faticosissima giornata - scrive ancora Bilancia -, desidero, più di ogni altra cosa, esprimere la mia profonda vicinanza a chi ha vissuto ore di forte apprensione e a chi ha subìto danni. A nome di tutta la città, rivolgo un sentito ringraziamento ai vigili del fuoco di Terracina, sempre in prima fila con coraggio e competenza, con un particolare grazie a Gianluca D'Atino per la costante disponibilità con cui ha risposto a tutte le mie chiamate, facilitando i contatti con le squadre di soccorso; ringrazio, inoltre, tutti i gruppi di protezione vivile intervenuti, per il loro prezioso lavoro, i cittadini che si sono aiutati a vicenda con grande spirito civico e di solidarietà”.

La riflessione sulla sicurezza del territorio

Nel suo intervento la prima cittadina ha richiamato l’attenzione sulla cura dei fondi e sulla prevenzione dei rischi. “Di fronte a simili eventi emerge l'amara constatazione di quanto, ancora oggi, la mancanza di senso civico e l’assenza di cura del territorio condizionino la sicurezza pubblica. Troppo spesso la presenza di terreni incolti e l'accumulo di sterpaglie spianano la strada alle fiamme, amplificandone la pericolosità. Sì, perché anche gli incendi di oggi potevano essere meno impattanti e pericolosi se non avessero avuto vita facile nel bruciare fondi infestati da sterpaglie e arbusti incolti. Così - concllude Bilancia -, oltre ai danni provocati dai piromani, subiamo anche quelli causati dalla leggerezza e dalla sciatteria di quelle persone che eludono norme e buon senso, non tenendo puliti i propri fondi e accendendo fuochi, che a prescindere dal motivo, è vietato accendere. Se da un lato bisogna lavorare per sensibilizzare tutti perché l'incuria e la superficialità non portino ad eludere le norme e il buon senso, dall'altro resta la fermissima condanna per qualsiasi condotta dolosa o colposa. Appiccare un incendio con dolo o provocare un rogo a causa di cattivi comportamenti, rappresenta comunque una gravissima offesa all'ambiente, alla sicurezza personale e al futuro delle nuove generazioni”.

Altri fronti tra Roccagorga, Sezze e Sonnino

Le fiamme hanno interessato anche altre aree dei Lepini. Il gruppo comunale di protezione civile di Roccagorga è intervenuto in località Macchione, tra Sezze e Roccagorga, insieme ai Lupi dei Lepini e agli elicotteri della Regione Lazio, sotto il coordinamento del DOS dei vigili del fuoco. Poche ore prima un incendio boschivo aveva colpito anche Sonnino, dove è stato necessario l’impiego dei canadair per supportare le squadre a terra.