In malattia per attacchi di panico ma canta al piano bar, reintegrato. E' la storia di un autista Cotral che i giudici hanno reintegrato: il lavoratore era stato licenziato dall'azienda di trasporti in seguito ad una vicenda molto particolare. Quale? E' presto detto.
In malattia per panico, ma suonava al pianobar
Era in malattia in quanto soffriva di attacchi di panico ma l’azienda lo aveva licenziato dopo averlo sorpreso, una sera, a cantare al piano bar. Un autista Cotral ha però potuto vincere la sua battaglia in tribunale contro l’azienda dei trasporti, condannata al reintegro del lavoratore. La Cassazione ha confermato le sentenze dei giudici di primo e secondo grado: il licenziamento era illegittimo.
I fatti risalgono al 2019. Cotral aveva contestato tre situazioni al suo dipendente: a marzo quando l’autista, avvalendosi della 104 per assistere il padre, in due circostanze si sarebbe dedicato ad attività personali. La terza, tramite un'indagine di un’agenzia privata, riguardava attività che sembravano essere “incompatibili”, stando a Cotral, con lo stato di malattia del lavoratore che, la sera, era andato a cantare in un piano bar. Da qui la decisione dell’azienda di licenziarlo.
Dopodiché, l'autista aveva presentato ricorso contro i provvedimenti. Già in primo e secondo grado i giudici gli avevano dato ragione. Sentenze poi confermate anche dalla Cassazione. Il lavoratore era in malattia perché soffriva di attacchi di panico comprovati in giudizio” dice il legale. E secondo i giudici svolgere attività del genere può aiutare la ripresa.
Al lavoratore era stato contestato anche l’errato godimento dei permessi della 104, utilizzata per assistere il padre: gli veniva contestato il fatto che lo facesse solo per alcune ore ma, per la Cassazione è importante che ci sia l’assistenza che non deve necessariamente ricomprendere tutto l’orario di lavoro. L’autista, dunque, andava a casa del padre ma non ci rimaneva per tutto il giorno. Anche su questa contestazione, alla fine, il lavoratore ha avuto ragione. L’autista, alla fine, è stato reintegrato sul posto di lavoro con Cotral che dovrà riconoscergli anche un indennizzo.