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Il ricordo è giustizia: in piazza per Pamela Mastropietro. L’appuntamento di venerdì a Piazza Re di Roma

Il ricordo è giustizia: in piazza per Pamela Mastropietro. L’appuntamento di venerdì a Piazza Re di Roma

Immagini da profilo Facebook di Alessandra Verni

“Il ricordo è giustizia”. Proprio in nome del ricordo, venerdì 10 ottobre, in Piazza Re di Roma, si terrà una cerimonia in memoria di Pamela Mastropietro, la 18enne romana violentata, uccisa e ritrovata a pezzi in due valigie nelle Marche nel 2018.

Una storia che non si riesce a dimenticare, ma soprattutto non si deve dimenticare perché si tratta di una giovane vita spezzata in modo atroce e inaccettabile che ora non c’è più, ma che è comunque nella nostra memoria.

Il ricordo è giustizia. Insieme per Pamela Mastropietro

Ci ritroveremo insieme, cittadini, associazioni e istituzioni, per ripristinare lo striscione vandalizzato nei primi giorni di agosto e riaffermare, con forza e dignità, che la memoria non può essere cancellata”. Quello striscione, infatti, recitava “infinitamente manchi … ma ci sei” con la foto della ragazza, sorridente. Spostando gli occhi leggermente più in là, anche la panchina a lei dedicata è stata vandalizzata, panchina rossa con il numero antiviolenza e stalking 1522.

“Il ricordo di Pamela non appartiene soltanto alla sua famiglia, ma a un’intera comunità che continua a chiedere verità e giustizia” dicono dall’organizzazione. “Vandalizzare una panchina, distruggere uno striscione o minimizzare il suo dramma significa oltraggiare la memoria di tutte le donne vittime di violenza, significa tentare, ancora una volta, di seppellire la verità sotto l’indifferenza”.

L’appuntamento, quindi, è per venerdì 10 ottobre alle ore 18:00 in piazza Re di Roma per ricordare quella ragazza che, come si afferma nella nota, “è stata uccisa due volte: la prima, nel modo più barbaro e disumano; la seconda, dall’oblio e dal silenzio che troppo spesso circondano le vittime “scomode”. È stata trattata come una vittima di serie B, dimenticata dalle istituzioni, trascurata da chi avrebbe dovuto indagare fino in fondo, e offesa da chi ha provato a ridurre la sua tragedia a un fatto di cronaca minore”. Ma la verità è che la memori non si può e on si deve cancellare.

Un grinta di un leone ha caratterizzato la mamma di Pamela, Alessandra Verni che “non ha mai smesso di lottare contro una giustizia parziale, contro archiviazioni troppo frettolose, contro il silenzio su complici e responsabilità ancora oscure”.

L’invito è rivolto a tutti i cittadini, alle associazioni e ai rappresentanti di ogni parte politica, affinché questo momento di ricordo sia anche un segno di unità e consapevolezza civile.