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Il patto per migliorare via Principe Amedeo a Roma

Il patto per migliorare via Principe Amedeo a Roma

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Il Dipartimento capitolino Tutela Ambientale e il Comitato Spontaneo Residenti Via Principe Amedeo hanno sottoscritto un Patto di collaborazione che per la prima volta rende una strada della città un bene comune per azioni di cura condivisa e di valorizzazione come spazio di partecipazione. A disporlo, l’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale.

Con questo patto di collaborazione diamo avvio ad un progetto innovativo che, per la prima volta, individua una strada come bene comune da curare per migliorare la qualità ambientale del quartiere e per trasformarlo in uno spazio di socialità e di azioni partecipate. Stiamo fortemente promuovendo i patti di collaborazione, scaturiti dal Regolamento sulla gestione condivisa dei beni comuni di cui Roma si è dotata, nella convinzione che siano strumenti efficaci di cooperazione tra l’amministrazione e le realtà associative ispirati ai principi di sussidiarietà orizzontale” dichiara Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti.

Il Patto per via Principe Amedeo

Il patto durerà tre anni ed è rinnovabile. In questo modo si dà avvio al progetto “Amedeo in vert”: si tratta di azioni con cui si trasforma via Principe Amedeo in una ‘strada verde’ con interventi di cura delle aiuole alla base delle alberature nel tratto compreso tra via Rattazzi e via Cairoli.

Tra gli interventi di rigenerazione del verde e di abbellimento della strada, ci sono anche la messa a dimora di nuove alberature con l’obiettivo di ridurre le isole di calore e l’allestimento di fioriere.

Il progetto, però, non ha l’intento solo di migliorare la qualità della vita e l’aspetto in quella zona. Ha anche un impatto positivo sulla socialità del quartiere: la strada diventa un luogo di aggregazione con eventi di carattere sociale, culturale e ambientale mirati alla partecipazione della cittadinanza e al coinvolgimento degli esercizi commerciali nelle azioni di cura.

“Ai 16 patti già direttamente attivati dal dipartimento Ambiente sono oltre 20 quelli in fase di definizione con l’obiettivo di estendere a tutti i quadranti della città progetti di cura condivisa promuovendo e sostenendo le azioni di cittadinanza attiva mirata al miglioramento della socialità, dell’ambiente, del decoro e della qualità della vita”, puntualizza l’assessora Alfonsi.