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Il bianco della farina e l'opacità del governo. Il blitz di Ultima Generazione di fronte al ministero dell'Agricoltura (FOTO)

Il bianco della farina e l'opacità del governo. Il blitz di Ultima Generazione di fronte al ministero dell'Agricoltura (FOTO)

Credits: Alessandro Penso - Mapsimages|Credits: Alessandro Penso - Mapsimages|Credits: Alessandro Penso - Mapsimages|Credits: Alessandro Penso - Mapsimages|Credits: Alessandro Penso - Mapsimages|Credits: Alessandro Penso - Mapsimages

Il bianco della farina contro l’opacità delle politiche del governo” dicono da Ultima Generazione che oggi ha inscenato un’azione nonviolenta di fronte al ministero dell’Agricoltura. In sette si sono cosparsi di farina per chiedere il giusto prezze del cibo.

In via XX Settembre attorno alle 10 di questa mattina, davanti al ministero dell’Agricoltura, sette persone di Ultima Generazione aderenti alla campagna “Il Giusto Prezzo” hanno organizzato un’azione dal forte impatto visivo e simbolico. Si sono riversati addosso sacchi di farina bianca: loro a petto nudo, con la scritta “Tagliamo l’IVA” dipinta sul corpo e reggendo un cartonato con una forbice gigante.

“Noi siamo qui oggi per chiedere a Meloni e Lollobrigida il taglio dell'Iva. Non è possibile che non abbiamo un domani. C'è stato negato un domani dal governo, che sono coloro che ci dovrebbero permettere di avere un domani. Noi siamo qui a chiedere di poterci permettere di fare la spesa. Non è possibile far fatica ad arrivare a fine mese, non è possibile che il 57% delle famiglie fa fatica ad arrivare a fine mese. Non è possibile che Meloni aveva promesso il taglio dell'IVA e adesso che si è insediata al governo si è dimenticata delle sue promesse” lo ha detto Francesca, attivista.

Credits: Alessandro Penso - Mapsimages
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Ultima Generazione, azione nonviolenta davanti al ministero dell'Agricoltura

Il colore, qui, diventa predominane: “il bianco della sottrazione, dell’assenza e dell’inerzia” dicono da Ultima Generazione, “un colore che ha riempito l’aria come a denunciare il silenzio complice e l’immobilismo del governo Meloni. Le persone hanno parlato pubblicamente, con toni netti e diretti, per ricordare le promesse disattese dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, denunciando la loro responsabilità politica nel non aver ancora tagliato l’IVA su pane, latte, verdura e altri beni fondamentali per la sopravvivenza di milioni di famiglie”.

Ad intervenire immediatamente sono state le forze dell’ordine portando via le persone e conducendole in questura.

Le parole di Marco, attivista di 25 anni, lanciano una domanda rivolta al governo e a chi lo voglia ascoltare: “Perché il cibo deve costare così tanto, perché deve pure essere tassato, con una tassa che va dal 4 al 10 % su pane, pasta, verdura e altri alimenti? Perché i soldi continuano ad essere spesi per le armi? Perché i soldi che prendono con l’Iva non li prendono dalle aziende del fossile e dell’agro business? Sono loro che hanno causato la crisi climatica, alluvioni e la siccità che distruggono l’agricoltura. Aderiamo tutte e tutti insieme al boicottaggio contro i supermercati per chiedere il taglio dell’Iva”.