In Italia, infatti, oltre il 27% dei minori è a rischio povertà ed esclusione sociale e più di un milione di bambini vive in povertà assoluta. Un dato che fa rabbrividire al solo pensiero perché nessun bambino e bambina dovrebbe trovarsi in una situazione simile. Ma da oggi a domenica 14 torna il Banco dei Desideri: in 125 librerie Feltrinelli di 84 città sarà possibile aggiungere ai propri acquisti quaderni, penne e matite, dizionari, libri illustrati, ma anche giochi educativi e di società, puzzle e peluche accuratamente selezionati dai librai Feltrinelli, per donarli agli studenti tra i 3 e i 14 anni che vivono in contesti di difficoltà socio-economica, nelle periferie delle principali città italiane.
Da Feltrinelli per il Banco dei Desideri
L‘iniziativa, promossa da Mission Bambini in collaborazione con Feltrinelli Librerie, ha l’obiettivo di contrastare la povertà educativa con prodotti che, donati attraverso il Banco dei Desideri, saranno raccolti e distribuiti da Mission Bambini a una selezione di scuole primarie e secondarie di primo grado e centri per l’infanzia distribuiti in tutta Italia che accolgono gli studenti più fragili.

«Il ritorno a scuola dovrebbe essere per tutti un momento di entusiasmo e speranza. Purtroppo, condizioni di disagio economico rendono questa tappa impossibile per molti bambini. Con il Banco dei Desideri vogliamo colmare questa ingiustizia, garantendo loro i materiali necessari per affrontare l’anno con serenità e le stesse possibilità dei compagni - sottolinea Goffredo Modena, Presidente di Mission Bambini – Nelle 125 librerie Feltrinelli aderenti, volontari e librai saranno presenti per guidare i donatori nella scelta di un libro, un quaderno o un gioco educativo – piccoli gesti che rappresentano un grande aiuto per un bambino in difficoltà».
«Da sei anni sosteniamo Banco dei Desideri e la Fondazione Mission Bambini – commenta Barbara Nardi, Direttrice Generale Polo Canali di Gruppo Feltrinelli - Crediamo nell’importanza di fare rete per contrastare la povertà educativa e soprattutto crediamo che le nostre librerie siano luoghi che debbano mettere a disposizione il proprio spazio per dare voce a iniziative che contribuiscono a garantire l’accessibilità all’educazione e alla cultura per chi è più fragile».
