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I cuccioli di beagle destinati alla sperimentazione: Leal ottiene il rinvio dal Tar del Lazio

I cuccioli di beagle destinati alla sperimentazione: Leal ottiene il rinvio dal Tar del Lazio

beagle

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio (TAR), ha rinviato al 10 giugno prossimo la decisione riguardante il caso dei beagle di Aptuit, una multinazionale farmaceutica con sede a Verona. Questo significa che la situazione di circa 1.600 cuccioli di beagle, destinati alla sperimentazione, rimane in sospeso.

Cuccioli destinati alla sperimentazione, Leal: “Ci opponiamo ad una pratica obsoleta e crudele, che non rispetta le normative europee”

Il rinvio è avvenuto durante l'udienza odierna, alla presenza di numerose associazioni animaliste e attivisti, riuniti per manifestare il loro dissenso. La vicenda Aptuit è complessa, caratterizzata da diverse fasi, tra cui sospensioni e riprese delle autorizzazioni alla sperimentazione.
La LEAL era presente al presidio odierno presso il TAR del Lazio, per ribadire che si oppone fermamente alla pratica della sperimentazione animale, definendola “obsoleta e crudele”.

Sono infatti notorie e documentate le sofferenze inimmaginabili inflitte agli animali.

E tutto questo, sottolineano ancora gli animalisti, nonostante le normative europee, molti subiscano trattamenti disumani, come la somministrazione di sostanze tossiche e procedure invasive che spesso portano alla morte.

Cuccioli destinati alla sperimentazione, Leal: “Chiediamo al TAR del Lazio di annullare le autorizzazioni alla sperimentazione su questi 1.600 beagle”

Contestando inoltre l'efficacia di tali esperimenti nel progresso scientifico, e mettendo in discussione la loro rilevanza per la salute umana, LEAL chiede l'annullamento delle autorizzazioni alla sperimentazione su animali, e auspica una decisione favorevole da parte del TAR del Lazio, sia per la salvaguardia degli animali coinvolti, sia per un progresso scientifico che utilizzi metodi alternativi più etici ed efficaci.

"Siamo fermamente convinti che la sperimentazione animale sia una pratica obsoleta e crudele, che non porta a risultati scientifici affidabili e che causa sofferenze inaccettabili agli animali - dichiara Gian Marco Prampolini presidente LEAL - Chiediamo al TAR del Lazio di annullare le autorizzazioni alla sperimentazione su questi 1.600 beagle e di promuovere un progresso scientifico che rispetti la vita e la dignità di tutti gli esseri viventi."

La battaglia contro la vivisezione continua, con l'obiettivo di garantire il rispetto dei diritti degli animali e porre fine alle sofferenze causate dalla sperimentazione.

Max