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Hantavirus, allo Spallanzani di Roma solo i campioni biologici del ragazzo calabrese in quarantena

Hantavirus, allo Spallanzani di Roma solo i campioni biologici del ragazzo calabrese in quarantena

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Allo Spallanzani di Roma in arrivo solo i campioni biologici del 25enne calabrese già in quarantena. Lo chiarisce l’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, "alla luce delle ultime indiscrezioni di stampa in merito al sospetto caso di Hantavirus”.

Il punto dallo Spallanzani

La struttura di riferimento del Lazio si prepara dunque ad analizzare esclusivamente i materiali clinici inviati per la conferma diagnostica, senza alcun trasferimento del paziente nella Capitale. La scelta rientra nelle consolidate procedure di sorveglianza e contenimento, adottate per garantire tempestività nelle valutazioni di laboratorio e tutela della comunità.

Verifiche sui casi in Italia

Intanto proseguono gli accertamenti sui casi monitorati sul territorio nazionale. La Asl Napoli 3 Sud ha reso noto che il marittimo di Torre del Greco, in quarantena fiduciaria, sta bene ed è asintomatico, con controllo sanitario quotidiano. Per il paziente veneto, la direttrice della prevenzione del Ministero della Salute, Mara Campitiello, ha comunicato ai microfoni di Radio anch’io: "ha effettuato il test ed è negativo all'hantavirus".

Campitiello ha aggiunto: "Il fatto che il paziente veneto sia negativo non significa che non potrebbe, un domani, positivizzarsi, ma ci lascia ben sperare il fatto che sia asintomatico e abbia un test oggi negativo. Ricordando che la misura di sanità pubblica è sicuramente sempre la quarantena e la sorveglianza, ci lascia buone speranze".

Contagiosità e misure di precauzione

Sulle modalità di trasmissione, la dirigente ribadisce un quadro rassicurante ma prudente: "Ad oggi il virus sembra avere una contagiosità molto bassa ma soprattutto sembra averla in presenza di sintomi". Restano centrali, dunque, l’isolamento precauzionale e il monitoraggio clinico, strumenti essenziali per limitare il rischio e consolidare la valutazione epidemiologica.