Cade la giunta del Comune di Grottaferrata, in provincia di Roma. Il sindaco Mirko Di Bernardo, espressione del centrosinistra, è stato sfiduciato dopo le dimissioni di nove consiglieri comunali, sette appartenenti alla minoranza e due alla maggioranza. Le dimissioni, protocollate in Municipio, hanno determinato lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, formalizzando una crisi politica in atto da tempo.
La sfiducia e lo scioglimento
La scelta dei consiglieri di rimettere il mandato ha fatto venir meno i numeri necessari alla prosecuzione dell’attività amministrativa. Con l’atto depositato in Comune, cala definitivamente il sipario sull’attuale esecutivo, ponendo fine alla consiliatura guidata da Mirko Di Bernardo.
La crisi politica e le dimissioni
La situazione è precipitata con le dimissioni, rassegnate ieri, dell’assessore al Bilancio Alberto Rossotti. L’uscita dell’assessore ha accelerato un quadro già compromesso, arrivando in poche ore allo strappo definitivo in Consiglio. Il venir meno di sostegni interni e l’atto congiunto dei consiglieri hanno reso inevitabile l’interruzione anticipata del mandato.
Verso il commissariamento
Ora il Comune sarà commissariato fino alle prossime elezioni, previste nella primavera del 2027. L’amministrazione uscente lascia quindi spazio a una gestione transitoria, in attesa del ritorno alle urne e del rinnovo degli organi elettivi.