Si è ufficialmente aperta alla presenza del Ministro Antonio Tajani, alla Farnesina, la quinta edizione del Grand Prix Storico di Roma.
“Una serata magica, con i motori al centro – ha esordito il Ministro degli Affari Esteri e vice presidente del Consiglio, Antonio Tajani - eccellenze italiane, e grandi realtà che il nostro Paese ha avuto la fortuna di ospitare e penso alla Fiat, la Lancia, Alfa Romeo, a Ferrari, a Maserati che hanno caratterizzato la ripresa del nostro Paese dopo la guerra. Questa sera possiamo ammirarle qui, esposte sul piazzale della Farnesina, insieme ad alcuni pezzi da collezione che sono appartenuti alle nostre Forze dell’Ordine” e ha poi continuato ribadendo il ruolo dello sport, italiano, in termini di piloti e di vetture, come volano straordinario anche a livello industriale, capace di far crescere le esportazioni “e i risultati dell’ultimo anno lo dimostrano chiaramente e questo prova – ha chiosato in chiusura il Minitsto - che nel nostro Paese qualche cosa funziona bene”.
5° Edizione Gran Prix Storico, i dettagli
Condotta dal giornalista Rai, Emilio Mancuso la serata è proseguita con l’intervento di Marco Ferrari, direttore centrale per lo Sport Automobilistico di Aci “Oggi noi italiani siamo ancora più fieri del nostro patrimonio motoristico perché dopo le grandi soddisfazioni che ci stanno arrivando dalla Formula 1, con Kimi Antonelli, a Barcellona c’è stato l’esordio di Leonardo Fornaroli, quinto alla sua prima sessione di prova. Fornaroli è cresciuto con le attività formative di Aci e questo non fa che rafforzare, come questa manifestazione, il nostro patrimonio sportivo e motoristico a livello internazionale”.
Anche Fabrizia Vigo, di ANFIA, l’Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica ha ribadito il ruolo della produzione automobilistica italiana nel mondo, “una filiera che si sviluppa nei distretti locali, e penso alla Motor Valley” ha detto il direttore relazioni istituzionali e affari legali, lasciando poi la parola a Stefano Pandolfi, presidente dell’Associazione Orgoglio Motoristico Romano organizzatrice dell’evento.
“Questa quinta edizione dimostra come sia cresciuta la manifestazione del Gran Premio Storico di Roma, basta guardare l’elenco delle vetture esposte e la loro rilevanza storica e sportiva. La Città di Roma ha vissuto un passato automobilistico glorioso e noi vogliamo non solo ricordarlo ma riviverlo. In questi anni abbiamo preparato il terreno affinchè la Capitale possa riavere un vero GP storico, un appuntamento che diventerà unico al mondo”.
Gran Prix storico, gli interventi
Dopo qualche parola da parte di Giordano Regazzoni, fratello dello scomparso campione Clay Regazzoni, a chiudere la serata è stata l’Onorevole Maria Spena, di Sport e Salute. “Lo sport è diventato centrale nella vita di tutti noi anche per i risultati che i nostri atleti stanno ottenendo a livello internazionale in campo motoristico. Possiamo contare in questo periodo sui risultati di Kimi Antonelli ma non solo. Noi stiamo facendo tanto con una attenzione particolare per i giovani e anche per la sostenibilità.
Lo scorso anno eravamo allo Stadio dei Marmi ma per varie concomitanze quest’anno non abbiamo potuto ripetere l’esperienza che tornerà comunque nei prossimi anni ma in compenso domani la manifestazione si sposterà in centro, in una Via Condotti che verrà chiusa e riservata in esclusiva per questo evento; un’iniziativa che in centro storico assume un significato molto importante”.
Anna Fendi madrina della manifestazione, e da sempre al fianco di questo progetto, pur non essendo presente ha voluto aggiungere: “Il Grand Prix Storico di Roma è molto più di una manifestazione dedicata alle auto d’epoca, è un’occasione per celebrare la bellezza, la storia e l’eccellenza italiana in una città unica al mondo come Roma.
Esposizione, prova dinamica e non solo: le info
L’esposizione alla Farnesina venerdì, in Via Condotti sabato, e la prova dinamica all’EUR di domenica, rappresentano un perfetto equilibrio tra tradizione e futuro e dimostrano come il patrimonio del motorismo storico possa dialogare con l’arte, il design e l’architettura della nostra città. Il mio auspicio è che questo progetto continui a crescere e che proprio l’EUR possa diventare, già dai prossimi anni, il teatro di una vera competizione internazionale, capace di valorizzare Roma e di richiamare appassionati da tutto il mondo. Eventi come il Grand Prix Storico di Roma nascono dalla passione e dall’iniziativa di chi crede nella cultura e nella valorizzazione del nostro patrimonio. Per questo meritano di essere sostenuti e accompagnati dalle istituzioni, affinché possano diventare un appuntamento stabile e prestigioso per la città e per il Paese”.Le vetture esposte verranno oggi spostate appunto, in Via Condotti dove dalle 9,30 sarà possibile ammirare l’Alfa Romeo di Formula 1, 184T, la Maserati 4CLT del 1938 portata al successo da Tazio Nuvolari e Gigi Villoresi, la Brabham BT12, sviluppata all’inizio degli anni Sessanta e la March 761 Beta Ford.