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Goletta Verde nel porto di Nettuno: “Abbattiamo l'ecomostro”

Goletta Verde nel porto di Nettuno: “Abbattiamo l'ecomostro”

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Goletta Verde ha concluso la tappa regionale ad Anzio e ha lasciato il Lazio puntando la prua verso nord-ovest. Prima di allontanarsi dal litorale, l’equipaggio dello storico veliero ambientalista ha navigato sotto l’ecomostro del porto di Nettuno esponendo dal ponte uno striscione con la scritta “Abbattiamolo”.

La tappa sul litorale e lo striscione

Il passaggio davanti al porto di Nettuno ha avuto un chiaro significato simbolico. Con lo striscione “Abbattiamolo”, la campagna di Legambiente ha rilanciato l’attenzione su una vicenda che da due decenni segna il profilo costiero locale. La presenza del grande manufatto in cemento, realizzato sul braccio più avanzato del porto, continua a essere indicata come un elemento di degrado paesaggistico per la città.

Un contenzioso lungo vent’anni

La storia dell’ecomostro risale a venti anni fa, quando fu avviata la costruzione, ritenuta illegittima, di una struttura in cemento in mezzo al mare destinata a ospitare un mega parcheggio multipiano per i proprietari di imbarcazioni da diporto. L’opera non era prevista dalla concessione e fu contestata dal Comune, dando avvio a una lunga sequenza di ricorsi, prima al Tar e poi al Consiglio di Stato. Dal febbraio 2025, la giustizia ha infine stabilito che l’ecomostro del porto di Nettuno debba essere smantellato, nonostante i tentativi tuttora in corso di mantenerlo in piedi.

La posizione di Legambiente

“L’ecomostro del Porto di Nettuno deve essere eliminato, abbattiamolo - dichiarano Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio e Manuela Mariani presidente del circolo 'Le Rondini' di Legambiente Anzio e Nettuno -. Dopo venti anni di rimpalli giuridici e sentenze ormai definitive, è chiaro che quella di realizzare un parcheggio multipiano per autovetture private qui in mezzo al mare, oggi un enorme rudere di cemento armato, è un’idea folle".

"Siamo di fronte a una struttura illogica, illegittima e che deturpa gravemente il golfo e la città di Nettuno: non può che essere abbattuta, soprattutto dopo tutti questi anni e dopo tutte queste fatiche giuridiche. Lo diciamo con forza dalla Goletta Verde e in tal senso ci rivolgiamo a quanti hanno la responsabilità di abbattere e restituire parte della sua bellezza al litorale, ma anche alle istituzioni che hanno il compito di obbligare le operazioni di rimozione dell’edificato, perchè, dopo due decenni, l’ecomostro del porto di Nettuno deve essere solo abbattuto” conclude Scacchi.