Goletta Verde di Legambiente ha presentato i risultati dei campionamenti 2026 sulle coste del Lazio: nel litorale pontino, su dodici punti controllati, cinque sono stati giudicati "inquinati" o "fortemente inquinati". Nel complesso regionale i punti monitorati sono stati 24 tra le province di Roma, Viterbo e Latina, con rilievi condotti tra l'8 e il 21 luglio, per un totale di 16 prelievi in mare e 8 alle foci di fiumi o canali.
Il quadro nel Lazio
Secondo Legambiente, sui 24 punti analizzati nel Lazio, quattro hanno ricevuto il giudizio di fortemente inquinato e altri quattro di inquinato. La campagna, spiegano dall’associazione, mira a proteggere bagnanti ed ecosistemi: “quello di scovare e denunciare criticità che minacciano il nostro litorale per una mancata o inefficiente depurazione, affinché si tuteli la salute dei bagnanti e l'integrità degli ecosistemi naturali”.
I risultati sul litorale pontino
Rientrano nei limiti i prelievi a Foce Verde e alla foce del Rio Martino a Latina, così come entrambi i punti a Terracina (accanto alle foci del fiume Sisto e del fiume Portatore in località Porto Badino) e i tratti a Fondi (a mare all'altezza dell'incrocio tra via Guado I e la strada Consortile), Sperlonga (spiaggia in corrispondenza del civico 469 di Via Pilestra) e Gaeta (spiaggia di Serapo, Via Marina di Serapo).
Risultano inquinati la foce del canale Sant'Anastasia a Fondi, per la prima volta dopo cinque anni entro i limiti, e il prelievo a mare alla foce del Rio Recillo alla Marina di Minturno. È fortemente inquinato il punto a San Felice Circeo, presso la foce del fosso all'incrocio tra via Gibraleon e viale Europa; confermate le criticità alla foce del Rio Santacroce a Gianola, Formia, e allo sbocco del canale di scolo a sud della darsena a Scauri, entrambi giudicati fortemente inquinati.
Le dichiarazioni
Legambiente Lazio sottolinea una concentrazione di criticità nel sud della regione e annuncia l'invio degli esiti agli enti competenti, in un’ottica di collaborazione istituzionale.
“Dai monitoraggi di Goletta Verde emerge quest’anno una chiara concentrazione di punti critici sul litorale pontino, nella costa del Lazio meridionale – dichiara Roberto Scacchi, presidente Legambiente Lazio -. Sono, infatti, fortemente inquinati i prelievi nel punto a San Felice Circeo, Formia e Minturno dove anche il secondo prelievo è risultato fuori dai limiti. Nella costa nord è risultato fortemente inquinato per presenza di microrganismi di origine fecale il prelievo di Ladispoli e inquinati quelli di Fiumicino a Fregene e Marina di Cerveteri. Non diamo patenti di balneabilità - sottolinea ancora il presidente di Legambiente Lazio -, non ci sostituiamo alle autorità competenti né il nostro è un giudizio complessivo su interi litorali dei comuni: indichiamo invece punti troppo spesso molto critici, anche in luoghi pieni di persone che fanno il bagno, dove c’è bisogno di indagare sulle cause e mettere in campo le azioni concrete per risolvere i problemi; per questo oggi stesso, invieremo in forma di esposto i risultati stessi a Comuni coinvolti, Provincie e Regione, così come a capitanerie, carabinieri forestali e gestori del servizio idrico, mettendoci a disposizione per lavorare di concerto così da migliorare insieme il nostro mare e il nostro bel litorale”.
“Ci sono anche buone notizie: la foce del Marta, al lido di Tarquinia, risultato fuori dai limiti negli ultimi 15 anni, quest’anno è dentro i limiti – dichiara Federica Barbera, portavoce di Goletta Verde -, segnale che anche i punti critici possono migliorare se si investe sull’efficientamento del sistema di depurazione. L’obiettivo di Goletta Verde è proprio questo: segnalare le criticità in modo che si possa lavorare in sinergia con le amministrazioni per risolverle. Siamo sempre felici quando un punto che era inquinato risulta entro i limiti, perché è il risultato che speriamo di poter osservare in tutti i punti critici e cronici delle nostre coste”.