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Giuramento allievi marescialli a Viterbo: 22 dal Lazio

Giuramento allievi marescialli a Viterbo: 22 dal Lazio

Testo del paragrafo (2)

Viterbo si prepara alla cerimonia del 17 aprile, quando 135 allievi marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito presteranno giuramento di fedeltà alla Repubblica. Tra loro, 22 provengono dal Lazio.

Cerimonia a Viterbo

Dopo l’ingresso avvenuto lo scorso ottobre e la consegna dello spadino, gli allievi raggiungono una tappa simbolica e solenne del percorso. La ricorrenza, attesa in città, coinvolge anche famiglie e comunità locali, con particolare attenzione per i giovani del Lazio e di Roma.

Formazione e opportunità

Nel biennio di studi gli allievi conseguono la Laurea di 1° livello in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, integrata da materie militari e da un’ampia attività addestrativa. La Scuola offre indipendenza economica immediata, studio delle lingue straniere e pratica di discipline sportive di alto livello, competenze essenziali per ricoprire incarichi di comando.

Bando di concorso: come partecipare

Fino al 29 aprile è aperto il bando per 140 Allievi Marescialli dell’Esercito Italiano (29° corso biennale), rivolto a diplomati tra 17 e 26 anni. La domanda si presenta esclusivamente su concorsi.difesa.it, con accesso tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica. Per ulteriori dettagli è possibile consultare il bando ufficiale o interagire con Atena ed Ettore, avatar virtuali dell’Esercito.

La voce degli allievi del Lazio

Tra i 22 del Lazio c’è l’allievo maresciallo Emanuele Fadda, romano, che descrive i passaggi più intensi del percorso.

"Il momento più difficile è stato l’inquadramento iniziale, un periodo molto difficile che ho vissuto in maniera intensa ma con la consapevolezza che sarebbe servito per il mio futuro e questo ha reso tutto più facile".

"Senza ombra di dubbio il giorno più importante e emozionante è il giuramento, che consacra il percorso che abbiamo intrapreso e ci lega ancora di più alla Bandiera che rappresentiamo e all’uniforme che indossiamo ogni giorno".

"La lontananza da casa e dalle persone care non è mai facile, ma se stiamo qui è perché abbiamo degli obiettivi da conseguire, noi lo sappiamo e lo sanno i nostri cari e forse è proprio questo che ci dà la forza di migliorarci ogni giorno per noi e per gli altri".

(Ad un giovane che vuole intraprendere questa carriera, ndr) "Gli direi che non è facile, che bisogna sempre impegnarsi e dare il massimo e nonostante tutto spesso si sbaglia, ma è proprio da quegli errori che ci si rialza e si va avanti fino al raggiungimento dell’obiettivo. Io mi ripeto spesso questa frase “non è facile, è tutto quello che voglio” penso che racchiuda pienamente il discorso, spiegando il motivo per cui un giovane debba intraprendere questo percorso".