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Giubileo e giovani. Pizzaballa: “Molti non saranno a Roma a causa della situazione politica”

Giubileo e giovani. Pizzaballa: “Molti non saranno a Roma a causa della situazione politica”

Il Giubileo dei Giovani si terrà a Roma dal 28 luglio al 3 agosto 2025 e i primi destinatari dei messaggi, delle iniziative e delle riflessioni che avverranno in quel momento, sono proprio loro, i giovani. Ma Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, che è intervenuto in collegamento da Gerusalemme ad una conferenza stampa in Vaticano per presentare un’iniziativa dei giovani che prenderà il via a Roma in agosto, nell’ambito del Giubileo dei giovani, ha detto: "Purtroppo molti dei nostri giovani non potranno essere presenti a Roma in questa circostanza a causa della situazione politica che non permette loro di raggiungervi”.

L’iniziativa proseguirà poi a Santiago nel 2027 e a Gerusalemme nel 2033, nell’anno del bimillenario della redenzione di Cristo. “Tutti – aggiunge - preghiamo che nel 2033 il mondo possa essere diverso, pacificato e che tutti, da Oriente a Occidente, possano giungere con gioia e con libertà a Gerusalemme”.

Giubileo dei Giovani, ma non solo

L’invio a vivere il Giubileo è un’occasione per viverlo come un dono, “da ricevere ma anche e soprattutto da dare! Insieme renderemo Roma la casa di tutti i giovani pellegrini del mondo. Il Giubileo non sarà un evento, sarà un viaggio che vorremmo fare insieme a voi” come si legge sul sito della diocesi di Roma. Ma per alcuni sarà impossibile raggiungere La Capitale, per il Giubileo dei Giovani.

"Noi giovani e adulti di questa piccola chiesa di Terra Santa - ha osservato Pizzaballa - oggi più che mai, abbiamo bisogno della vostra testimonianza e della vostra vicinanza nella fede. Ci dà tanta speranza sapere che avete deciso di fare una dichiarazione a Roma, a Santa Maria Trastevere, proprio nel giorno precedente il Giubileo dei giovani nella quale annunciate il progetto di un itinerario di evangelizzazione che, partendo da Roma e passando per Santiago, si concluderà a Gerusalemme nel 2033, nell’Anno Santo della Redenzione”.

Ogni giovane, con il proprio zaino pieno di speranza, di dubbi, di ferite, di amore, arriverà a Roma per un’occasione unica come il Giubileo, ma oggi, a Roma, in Sala stampa vaticana, è stato presentato il Manifesto dei giovani cristiani d’Europa che si inserisce in un più vasto progetto di “evangelizzazione” con tre tappe: Roma, nel 2025; Santiago, nel 2027; Gerusalemme, nel 2033.

Condivido con voi questo bellissimo sogno – continua Pizzaballa -. E so che anche i giovani della nostra chiesa di Terra Santa, presenti in Giordania, in Palestina, in Israele, a Cipro, desiderano essere anch’essi parte con voi di questo bellissimo progetto e di questo cammino di evangelizzazione. Spero che questo progetto possa essere un piccolo tassello nella costruzione del comune desiderio di porte aperte sui popoli e di un mondo pacificato, il primo dono del Risorto ai discepoli riuniti nel cenacolo".