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Gestiva traffico di droga sul litorale di Roma: sequestro beni per 3 milioni

Gestiva traffico di droga sul litorale di Roma: sequestro beni per 3 milioni

il blitz della Polizia

Ville, moto sportive, Rolex e società di scommesse sportive con il traffico di droga. Sono alcuni dei beni sequestrati a un 40enne romano arrestato nel 2023 perché considerato tra i capi di un'organizzazione che gestiva il traffico di droga sul litorale sud di Roma. Un business che dal 2012 era attivo nello spaccio di cocaina, hashish e marijuana tra la zona di Torrino-Mezzocammino fino ad arrivare ad Aprilia, in provincia di Latina, passando per Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno. Un fiume di droga che gli ha permesso uno stile di vita extra lusso che nulla aveva a che fare con i redditi dichiarati, pochi o addirittura inesistenti.

Gestiva traffico di droga sul litorale di Roma: sequestro beni per 3 milioni

È scattato nella mattinata di oggi 28 gennaio il maxi sequestro da 3 milioni di euro eseguito dalla Divisione Anticrimine della Questura di Roma nei Comuni di Pomezia ed Ardea. Un provvedimento di sequestro finalizzato alla confisca emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Roma – Sezione delle Misure di Prevenzione -, su proposta formulata congiuntamente dal Procuratore della Repubblica di Roma e dal Questore di Roma.

L'operazione All in e gli arresti

Il sequestro riguarda beni e assetti societari tra cui immobili, società del settore della raccolta delle scommesse sportive, veicoli di alta gamma e orologi di pregio, tutti riferibili al quarantenne romano, che faceva parte di un sodalizio smantellato durante l'operazione "All in" nel novembre 2023. Un maxi blitz con 30 indagati che portò in carcere i principali esponenti dell'organizzazione tra cui il 40enne. Tutti ancora detenuti.

Nullatenente con la passione per il lusso e le scommesse

Dalle indagini che hanno abbracciato l’arco temporale di oltre un ventennio, è emerso che in tempi recenti il 40enne, attraverso prestanome, ha operato in tecnologia blockchain ed in particolare nell’acquisizione di NFTs. Inoltre, nonostante la sproporzione tra i redditi "dichiarati" e il patrimonio, effettuava importanti investimenti – attraverso intestazioni fittizie - in società che operano nella raccolta di scommesse sul territorio di Pomezia. Avrebbe inoltre investito in proprietà immobiliari, veicoli - soprattutto moto di serie speciali - e orologi come Rolex e Audemars Piquet. Lussi che sarebbero stati finanziati dagli introiti del traffico di droga.

Il blitz tra Pomezia e Ardea

Visti i presupposti, il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione "rilevando nei confronti del proposto profili di pericolosità generica e qualificata" ha disposto, quindi il sequestro della totalità delle quote e dell’intero patrimonio aziendale di 2 compagini societarie, attive a Pomezia nel settore della raccolta di scommesse, di 4 immobili a Pomezia ed Ardea; di 8 veicoli anche di alta gamma, orologi di elevato pregio, cassette di sicurezza e disponibilità finanziarie.