Passaggio di testimone per lo storico Bar dei Cesaroni a Garbatella, sede del Roma club Garbatella e punto di riferimento per residenti e visitatori. A confermarlo è il figlio del gestore, Fabrizio Mantini: «Papà ha passato la mano. Il locale chiude ma la sua anima resisterà».
Un simbolo tra cinema e quartiere
Nato come bar di quartiere e diventato luogo-simbolo grazie alla serie televisiva ambientata tra i Lotti, il locale è entrato nel circuito delle mete irrinunciabili per chi visita Garbatella. Qui, nella fiction, Claudio Amendola e Antonello Fassari avevano la loro vineria, trasformando l’indirizzo in un cult già dalla prima stagione del 2006. Nel tempo, il richiamo è cresciuto: tra i visitatori più recenti anche l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, con la moglie Cristina e due amici, prima di una serata a «dar Moschino». Un’attenzione che si somma all’eco cinematografica rilanciata dalle parole di Nanni Moretti in Caro Diario: «La Garbatella, il più bel quartiere di Roma...».
Il passaggio di testimone e il nuovo progetto
La famiglia Mantini è al timone dal 1999. L’ultimo anno, segnato da un lutto, ha spinto Gaetano, classe ‘47, a cedere la gestione. Racconta Fabrizio: «Ma papà e mamma avevano il bar dal 1999. L’ultimo anno però è stato troppo pesante e doloroso per la morte di mamma. E papà che è del ‘47 ha deciso di passare la mano. Ha diritto anche lui a riposarsi un po’ e a non svegliarsi più alle 4 del mattino. Certo un po’ di magone c’è, ma ha scelto bene a chi lasciare: due bravi ragazzi che sono nati in questi Lotti, li abbiamo visti crescere. E lui li aiuterà, due-tre volte alla settimana sarà nel nuovo locale che stanno ristrutturando». Il progetto punta a una proposta che includa anche ristorazione, nel solco della tradizione di quartiere.
Il Roma club e l’eredità sportiva
Tra sciarpe, foto e poster dedicati a Di Bartolomei, Bruno Conti, Liedholm, Falcao e agli eroi dell’ultimo scudetto come Totti, Montella e Batistuta, il bar è da anni casa del tifo giallorosso, con le partite proiettate sul maxi schermo. La conferma arriva secca: «Il Roma club resterà qui. Vedremo come».
Identità e futuro di Garbatella
Il quartiere è in costante trasformazione, con nuove aperture e gestioni che si alternano alle insegne storiche. «Oggi fa chic dire di abitare qui, un tempo c’era chi si vergognava e diceva “vivo vicino all’Eur” senza specificare dove...», osserva Fabrizio. E aggiunge: «So a che tipo di sensazione fa riferimento, ce l’ho anch’io - sottolinea Fabrizio -. Alimentari, Vini e Olii, trattorie storiche passano di mano e lasciano il posto a gestioni moderne. Ma papà non a caso ha scelto due ragazzi del quartiere. Non avrebbe mai lasciato a stranieri o gente di fuori. Non è mai stata una questione di soldi: l’obiettivo era che l’anima del suo bar resistesse. E siamo convinti che sarà così».