Ricerca nel Sito

Gabbiotti della Polizia locale addio (forse): rimozione decisa, ma il piano operativo non c’è

Gabbiotti della Polizia locale addio (forse): rimozione decisa, ma il piano operativo non c’è

|

Sono un simbolo di Roma ma rischiano di diventare un ricordo di degrado e di incuria. I cosiddetti gabbiotti della polizia locale sono ormai un riferimento per i vandali e per i disegnatori improvvisati, tranne per alcuni che rappresentano delle vere e proprie opere d’arte urbana realizzate da street artist.

Le garitte tornano al centro dello scontro politico. A sollevare la questione sono Francesco Carpano, consigliere capitolino FI, e Raffaele D’Orsi, segretario FI II Municipio.

In un comune smisurato coma Roma dove i cittadini hanno un rapporto così debole con la politica, l’amministrazione si dimentica dei servizi di quartiere – dice Francesco Carpano, consigliere FI Roma Capitale -. Per un cittadino segnalare un marciapiede non spazzato, una strada piena di buche, un albero non potato diventa difficile se non impossibile. Vale lo stesso per le garitte della Polizia Locale, innestate nei quartieri ma sempre più degradate, a detta dello stesso capo dei Vigili, e inutilizzate, ma nessuno del Comune se ne occupa”.

Gabbiotti, La risposta all'interrogazione

La risposta arrivata alla loro interrogazione sullo stato di abbandono dei gabbiotti vede allegata una relazione del Comando generale della Polizia Locale che parla di cabine censite e georeferenziate.

Si legge: “Le cabine posizionate sul territorio sono state tutte censite e georeferenziate. Il degrado segnalato a partire dal 2022 risulta essere peggiorato per molte delle cabine poste in posizione praticamente esposte a condizioni atmosferiche e ad azioni vandaliche con vernici e acidi corrosivi e permanenti per le parti in vetro. In riferimento alle condizioni d'uso, si ipotizza, previa inventariazione, il mantenimento di numero 16 cabine e la dimissione di numero 60 cabine. Come già accennato, le condizioni della viabilità urbana, mutate rispetto a quelle presenti in epoca di installazione dell'anno 2004, quando si rese necessario prioritariamente sostituire le precedenti cabine in vetroresina, per passare poi ad una seconda distribuzione territoriale concordata a livello municipale, hanno comportato, in alcune occasioni e per ragioni diverse, evidenti inutilizzi protratti anche allo stato attuale”.

La risposta conferma l’intenzione di uno smantellamento, ma non si sa precisamente quando perché non c’è un calendario preciso o dei passaggi in cui si indichino operazioni già avviate.

La paura è che la questione “gabbiotti” finisca nel dimenticatoio, un tendenza che secondo Carpano, dipende da un fatto. “Hanno risposto alla nostra interrogazione dicendo che ne toglieranno 60 su 86 - dicono Carpano e D'Orsi - ma ci crediamo poco, torneranno ad essere un elemento pubblico dimenticato dalla politica finché i cittadini non avranno a che fare con Municipi autonomi in grado di dare risposte”.