Con l’avvio delle vacanze cresce l’allerta per i furti d’auto nel Lazio, un fenomeno che colpisce in modo particolare l’area metropolitana di Roma e che non risparmia la provincia di Frosinone, dove nelle ultime settimane si sono registrati diversi episodi con veicoli rubati e recuperati grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
Il quadro nel Lazio
Secondo gli ultimi dati diffusi, il Lazio è la seconda regione italiana più colpita, con circa 24 mila veicoli rubati in un anno, alle spalle della sola Campania. Insieme a Sicilia, Puglia e Lombardia concentra il 78% dei furti nazionali. A preoccupare è il basso tasso di recupero, con molte auto che finiscono rapidamente nel mercato nero dei ricambi o vengono esportate all’estero nel giro di poche ore.
Modelli nel mirino
Nel mirino dei ladri finiscono soprattutto i modelli più diffusi e facili da ricollocare. Tra i più colpiti risultano Fiat Panda (oltre 13 mila furti), Fiat 500, Lancia Ypsilon, Fiat Punto, Alfa Romeo Giulietta, Fiat 500L, Smart Fortwo, Citroën C3, Volkswagen Golf e Ford Fiesta. In crescita anche i colpi ai danni dei SUV e crossover, con modelli come Jeep Renegade, Fiat 500X, Range Rover Evoque, Jeep Compass e Peugeot 3008.
Metodi e destinazioni
I gruppi criminali utilizzano strumenti elettronici capaci di intercettare il segnale delle chiavi keyless, riprogrammare le centraline e disattivare i sistemi di sicurezza. In pochi minuti il mezzo viene sottratto e trasferito in capannoni per lo smontaggio dei componenti o caricato su bisarche dirette fuori dall’Italia.
Prevenzione: buone pratiche
Le forze dell’ordine raccomandano di parcheggiare in aree illuminate e frequentate, di dotarsi di dispositivi meccanici come blocca volante o blocca pedale, di installare un localizzatore GPS o un sistema satellitare e di custodire le chiavi keyless in custodie schermate. È opportuno non lasciare documenti o oggetti di valore a bordo e segnalare tempestivamente al 112 movimenti o presenze sospette.
Roma e Frosinone, attenzione alta
Anche nel Frusinate il fenomeno è ben noto e ha portato a diverse operazioni di Polizia e Carabinieri. La collaborazione dei cittadini e la prevenzione restano strumenti decisivi, soprattutto nel periodo estivo quando i reati predatori registrano un incremento.