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Furti carburante dai mezzi Ama: "Nessun controllo"

Furti carburante dai mezzi Ama: "Nessun controllo"

camion ama

Furto notturno di benzina dai serbatoi nei mezzi Ama. I camioncini dei rifiuti che durante il turno di notte venivano svuotati da un gruppo di dipendenti per rivendere il carburante. Una inchiesta che ha fatto finire in carcere quattro netturbini accusati di associazione a delinquere e i complici. Sono indagati anche i clienti che hanno fatto il pieno grazie ai camioncini dei rifiuti e 8 dipendenti Ama che avrebbero usato i buoni benzina per rifornire la propria auto invece dei mezzi di servizio. Potrebbero inoltre finire sotto indagine i funzionari che avrebbero dovuto controllare che i turni di lavoro venissero svolti correttamente. Intanto, riporta il Messaggero, il pm ha ascoltato l'attuale direttore generale della municipalizzata Andrea Bossola che non è indagato. Il dg che si è insediato solo nell'aprile scorso è stato sentito come persona informata sui fatti. Gli episodi al centro del fascicolo andrebbero dal 2017 al 2021. Non è escluso perciò che vengano sentiti anche i predecessori.

Scarse verifiche che permettevano ai netturbini di avere un "secondo lavoro" notturno? E' quanto emergerebbe dall'ordinanza d'arresto riportata dal quotidiano romano. Nella quale il gip scrive: "Ciascuno agiva come meglio riteneva, in terra di nessuno, sicuro dell'assenza di verifiche". Lo stesso anche per le carte carburante: "Nessun controllo veniva eseguito dai responsabili Ama, né sui mezzi né sulle carte assegnate ai dipendenti". (eg)