Intervento dei Carabinieri Forestali di Frosinone in un autolavaggio del Capoluogo, dove i militari hanno rilevato una gestione non conforme dei reflui industriali prodotti dal lavaggio delle autovetture. A seguito dei controlli, è scattato il sequestro di parte dell’impianto di filtraggio e depurazione e una denuncia all’Autorità Giudiziaria nei confronti del titolare.
I controlli nel capoluogo
L’operazione rientra nelle verifiche mirate avviate dai Carabinieri Forestali sul rispetto della normativa ambientale da parte dei gestori di autolavaggi. Nel corso dell’ispezione, effettuata nei giorni scorsi in un impianto di Frosinone, i militari del Nucleo Forestale hanno riscontrato condotte non conformi nella gestione delle acque di lavaggio.
Gestione dei reflui e sequestro dell’impianto
Dagli accertamenti è emerso che i fanghi residui provenienti dal filtraggio delle acque non venivano smaltiti nei tempi previsti. Il materiale risultava lasciato depositato in modo incontrollato all’interno dei serbatoi destinati allo stoccaggio temporaneo, in violazione delle prescrizioni ambientali. Per tale motivo è stato disposto il sequestro di parte dell’impianto di filtraggio e depurazione, provvedimento poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria, a conferma della criticità ambientale rilevata.
Denuncia e sanzioni previste
Il titolare dell’autolavaggio, uno straniero residente in Italia, è stato denunciato per deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi oltre i limiti temporali consentiti. In caso di condanna, sono previste pene che vanno dall’arresto da sei mesi a due anni a un’ammenda da 3mila a 27mila euro. L’attività proseguirà con ulteriori verifiche per assicurare il corretto smaltimento delle acque e il pieno rispetto della normativa ambientale.