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Frosinone, la Polizia scende in campo contro la microcriminalità: tre maxi operazioni - VIDEO

Frosinone, la Polizia scende in campo contro la microcriminalità: tre maxi operazioni - VIDEO

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Frosinone, la Polizia scende in campo contro la microcriminalità: tre maxi operazioni

Ospite in collegamento: Cristina Lucarelli, "Frosinone News"

Tre interventi coordinati tra Frosinone e il territorio del Sorano hanno visto impegnata la Polizia di Stato su più fronti della microcriminalità: un arresto per stupefacenti, una denuncia per frode informatica e una misura di prevenzione per un soggetto ritenuto socialmente pericoloso.

Operazione antidroga nel capoluogo

Nella serata del 23 maggio un uomo è stato arrestato al termine di un’attività antidroga nel capoluogo, provvedimento poi convalidato nella giornata odierna. L’indagine, condotta dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone con il supporto della Guardia di Finanza, ha preso avvio dal monitoraggio di un’abitazione segnalata per un anomalo via vai di persone, molte delle quali già note per reati legati agli stupefacenti.

Durante la perquisizione, effettuata con il personale della Squadra Cinofili della Questura di Pescara, sono stati rinvenuti 14,7 grammi di ketamina. Secondo quanto ricostruito, l’indagato avrebbe tentato di disfarsi della sostanza. Sequestrati anche materiale per il confezionamento delle dosi e contanti in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Per l’uomo sono stati disposti i domiciliari.

Truffa online con account rubato

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno denunciato una ventiseienne residente in provincia di Frosinone per una truffa informatica realizzata con la tecnica del phishing. La giovane si sarebbe impossessata dell’account di messaggistica istantanea della vittima e, fingendosi la stessa, avrebbe inviato richieste urgenti di denaro ai contatti in rubrica. Le somme raccolte sarebbero state poi convertite in criptovalute.

Sorveglianza speciale nel Sorano

La Divisione Anticrimine ha ottenuto dall’Autorità giudiziaria una misura di prevenzione nei confronti di un trentasettenne residente nel Sorano, con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e contro la persona, di recente anche per atti persecutori. Il Tribunale civile e penale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per due anni con applicazione del braccialetto elettronico.