Frosinone, Mikea Zaka condannato a 20 anni per l'omicidio di via Aldo Moro
Ospite in collegamento a Non solo Roma: Roberta Di Pucchio, condirettore di "Frosinone News"Mikea Zaka è stato condannato a 20 anni di carcere per il delitto di via Aldo Moro. Poco fa la sentenza presso il Tribunale di Frosinone; nella precedente udienza, il 28 febbraio, il Pm Samuel Amari, al termine della sua lunga requisitoria, aveva chiesto una condanna a 30 anni di reclusione, poi scesa a 20 con lo sconto di pena previsto dal rito abbreviato, per il giovane albanese reo confesso.
Quindi la condanna è pari alla stessa pena che aveva richiesto per lui il sostituto procuratore della Repubblica di Frosinone.
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”Suo figlio ha avuto un incidente”, anziana consegna mille euro e oro: era l’ennesima truffa
Ancora una truffa che vede come vittima un’anziana. È accaduto nei giorni scorsi in un’abitazione in contrada Limate di Sopra. A chiamare i carabinieri è stata la nuora della poveretta che ha trovato la suocera sotto shock. Dal racconto dell’anziana, è stato ricostruito il modus operandi utilizzato dai truffatori, è uno dei soliti odiosi stratagemmi: una telefonata da parte di falsi carabinieri ha avvisato la donna di un incidente avuto dal figlio mettendola in stato di forte agitazione.
A quel punto i carabinieri fasulli (ovviamente in “borghese”) hanno raggiunto l’abitazione della donna e le hanno chiesto 8.000 euro per evitare che il figlio fosse portato in carcere. La vittima, non avendo in casa tanto denaro, ha consegnato loro 1.000 euro e vari monili in oro. Arraffato tutto il possibile i truffatori si sono dileguati.
Una volta compreso che il figlio non avesse avuto alcun incidente, l’anziana ha scoperto di esser rimasta vittima di una truffa. A quel punto, con l’aiuto della nuora, sono stati allertati i carabinieri che hanno raggiunto l’abitazione per ricostruire i fatti e cercare elementi utili per risalire ai malviventi.
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L’anziana moglie muore e lui ha paura dei ladri, 95enne chiama il 112: i carabinieri gli tengono compagnia
È una storia che tocca il cuore quella che arriva da Supino e che vede come protagonista un anziano di 95 anni. L’uomo, da pochi giorni, ha perso la moglie deceduta lo scorso fine settimana. Ha un figlio che, però, vive all’estero. Nella serata di martedì, il 95enne ha chiamato i Carabinieri riferendo loro di trovarsi solo in casa e di sentire dei rumori sospetti provenire dal portone d’ingresso.
I militari dell’Arma si sono, così, prontamente portati nell’abitazione di via Selvotta ed hanno ispezionato la casa e l’area circostante senza trovare nulla di sospetto e accertando che la porta non presentasse segni d’effrazione.
A quel punto, i Carabinieri hanno iniziato una conversazione con l’anziano, intuendo dalle sue parole un malessere interiore ed un profondo senso di solitudine. Così, sono rimasti lì per qualche tempo per fargli compagnia e cercare di tranquillizzarlo. Trovarsi solo a 95 anni, senza la compagna di una vita, in quella casa che per decenni è stata famiglia ed ora, forse, è solo senso di vuoto e smarrimento.
Chissà cosa deve aver provato quell’uomo quando, spaventato, ha chiamato il 112. Dall’altra parte non ha trovato persone sorde al suo appello ma il grande cuore dell’Arma dei Carabinieri e due militari che hanno fatto tutto il possibile per farlo sentire al sicuro.