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Frosinone, oltre il 55% dell’acqua si perde in rete: nel Lazio solo Latina peggio

Frosinone, oltre il 55% dell’acqua si perde in rete: nel Lazio solo Latina peggio

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Più di un litro d’acqua su due si disperde prima di raggiungere case e aziende nel Frusinate. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, elaborata sui dati Istat 2022, che colloca la provincia di Frosinone tra le aree più critiche del Lazio per perdite nella rete acquedottistica.

I numeri della dispersione

Nel territorio di Frosinone la dispersione idrica tocca il 55,1%. Significa che oltre la metà dell’acqua immessa in rete non arriva ai rubinetti di cittadini e imprese a causa di perdite lungo le condotte. Il dato provinciale è superiore sia alla media regionale, pari al 46,2%, sia alla media nazionale, che si attesta al 42,4%.

Il contesto regionale

Il quadro del Lazio mette in luce differenze marcate tra province. La situazione più grave si registra a Latina, con una dispersione del 67,7%, seguita da Frosinone al 55,1%. Rieti si ferma al 46,9%, Viterbo al 40,6%, mentre Roma risulta la realtà più efficiente con il 27,9%. A livello nazionale, oltre il 42% dell’acqua potabile immessa nelle condotte va perduto per infrastrutture obsolete che richiedono manutenzione e ammodernamento.

Un paradosso per un territorio ricco d’acqua

Il dato del Frusinate appare ancora più rilevante considerando la ricchezza di risorse idriche locali. La carta idrogeologica nazionale realizzata dall’Ispra conferma che l’Appennino centrale, che comprende il territorio ciociaro, è tra le principali riserve d’acqua del Paese. Tra sorgenti, falde e acquiferi naturali, una risorsa preziosa viene in larga parte persa prima di raggiungere le utenze a causa delle condizioni della rete.

Gli interventi a Frosinone

Il dato si riferisce al 2022, mentre il Comune di Frosinone ha avviato un programma di ammodernamento della rete idrica cittadina con la sostituzione di numerosi tratti deteriorati. L’obiettivo dichiarato è ridurre progressivamente le perdite, migliorare l’efficienza del servizio e contenere gli sprechi in un settore che per decenni ha risentito dell’età delle infrastrutture e della carenza di manutenzione.

La sfida per la provincia

Resta aperta una sfida che riguarda l’intero territorio provinciale. Ridurre una dispersione che supera il 55% significa tutelare una risorsa sempre più strategica, elevare la qualità del servizio offerto ai cittadini e contenere i costi di gestione di una rete che continua a perdere milioni di litri d’acqua ogni giorno. Lo studio evidenzia che il Lazio detiene il primato nazionale per il danno economico causato dalle perdite, con un costo annuo stimato in circa 1,5 miliardi di euro.