Ricerca nel Sito

Frosinone, maxi rissa sulla Monti Lepini: alla base regolamento di conti per una donna maltrattata

Frosinone, maxi rissa sulla Monti Lepini: alla base regolamento di conti per una donna maltrattata

frosinone (1)

Frosinone, maxi rissa sulla Monti Lepini: alla base regolamento di conti per una donna maltrattata

Ospite in collegamento: Roberta Di Pucchio, condirettore di "Frosinone News"

Un incontro che avrebbe dovuto chiarire vecchie tensioni, ma che si è trasformato in un vero e proprio regolamento di conti. Al centro della maxi rissa scoppiata nella serata dell'8 novembre scorso in zona “Canarino”, a Frosinone, una donna e una relazione sentimentale finita male con un cittadino egiziano, segnata da episodi di maltrattamenti.

Quando la giovane ha raccontato alla sua famiglia quanto accaduto, i parenti hanno deciso di affrontare direttamente il gruppo rivale. L’appuntamento è stato fissato lungo la Monti Lepini, in una piazzola a ridosso del Canarino. Ma il confronto è presto degenerato: chi era arrivato sul posto portava con sé armi, e l’epilogo era probabilmente già scritto.

Sono stati estratti due coltelli e un bastone, queste le armi poi rinvenute e sequestrate dagli agenti della Squadra Volanti della Questura di Frosinone, diretti dal dottor Gianluca Di Trocchio. Sul posto, scene di caos e violenza: una rissa che ha coinvolto cittadini italiani ed egiziani, tra cui una famiglia residente nella parte bassa del capoluogo, con due componenti domiciliati a Ceccano.

La segnalazione al 112 parlava di colpi d’arma da fuoco, ma all’arrivo delle forze dell’ordine non sono state trovate pistole né bossoli. Alcuni dei partecipanti, però, erano rimasti feriti, mentre altri si erano già dileguati. Vista la gravità della situazione, sono stati richiesti rinforzi: sul posto sono giunti anche i colleghi della Stradale, i Carabinieri e la Guardia di Finanza.

Sette arresti e cinque feriti

Sette persone sono finite in Questura. Uno di loro è stato prima accompagnato all’ospedale “Spaziani” per ferite da arma da taglio, giudicate guaribili in pochi giorni. Refertati anche due agenti di Polizia, rimasti contusi nel tentativo di separare i soggetti. Altri due coinvolti nella rissa sono rimasti feriti in modo lieve.

Su disposizione del PM del Tribunale di Frosinone, sono scattati sette arresti: due italiani residenti a Ceccano ai domiciliari e cinque egiziani trasferiti in carcere. Le accuse sono di rissa aggravata in concorso e lesioni a pubblico ufficiale.

Chiodi disseminati contro i cacciatori: un pericolo per chiunque

Una giornata di caccia che ha rischiato di trasformarsi in dramma per padre e figlio, appassionati di attività venatoria, che domenica scorsa si erano diretti verso Monte Campo Lupino, nel territorio di Villa Santo Stefano, attraversando la zona di Castro dei Volsci.

Terminata la battuta, i due si stavano preparando a rientrare quando hanno notato un problema a uno pneumatico dell’auto. Fermatisi per controllare, si sono accorti che la gomma era stata trafitta da diversi chiodi. Poco dopo, hanno scoperto sotto il fogliame pezzi di cartone disseminati di chiodi, disposti in modo da colpire chiunque transitasse in quell’area. Una trappola micidiale, che avrebbe potuto provocare lo scoppio di uno pneumatico durante la marcia, con conseguenze potenzialmente drammatiche.

Episodi analoghi, a quanto pare, sarebbero stati segnalati anche da altri cacciatori. La zona, per altro, non è frequentata soltanto da appassionati di caccia: si tratta di un’area verde molto battuta anche da famiglie in gita, escursionisti e ciclisti della domenica, oltre che dai veicoli del Corpo Forestale e di chi effettua controlli ambientali e venatori. Una circostanza che rende il gesto ancora più grave e incomprensibile, poiché avrebbe potuto coinvolgere chiunque ed avere conseguenze anche tragiche.

IN QUESTA PUNTATA PARLIAMO ANCHE DI: Truffe agli anziani, è emergenza in tutta la Provincia