Ricerca nel Sito

Frosinone, maltrattamenti sulla moglie: 38enne condannato

Frosinone, maltrattamenti sulla moglie: 38enne condannato

Frosinone__maltrattamenti_sulla_moglie__38enne_condannato

Una sentenza di condanna a tre anni e cinque mesi è stata pronunciata nei confronti di un 38enne della provincia di Frosinone, riconosciuto colpevole di maltrattamenti in famiglia aggravati dalla violenza assistita e dalla continuazione. Secondo quanto accertato nel procedimento, per circa dieci anni la casa di famiglia sarebbe diventata un luogo di paura, con aggressioni fisiche, umiliazioni e violenze psicologiche consumate anche davanti ai figli piccoli.

La decisione del tribunale

Il giudizio ha ricostruito un quadro di soprusi protratti nel tempo, in un clima di costante sopraffazione. La presenza dei minori durante gli episodi contestati ha portato al riconoscimento dell’aggravante della violenza assistita, elemento ritenuto determinante nella valutazione delle responsabilità. La pronuncia, oltre al profilo sanzionatorio, riafferma la centralità della tutela delle vittime in ambito domestico.

Il sostegno del centro antiviolenza a Sora

La vicenda è emersa grazie al coraggio della donna, giovane madre di tre bambini, che si è rivolta al Centro Antiviolenza Stella Polare dell’Associazione Risorse Donna, attivo nel Comune di Sora e specializzato nell’assistenza alle vittime di abusi. Le operatrici hanno accompagnato la vittima in un percorso di protezione e messa in sicurezza, offrendo supporto psicologico, umano e legale. La difesa della parte offesa è stata curata dall’avvocata Jessica Vecchione.

Le parole della difesa e della vittima

“Questa sentenza restituisce dignità e tutela alla donna – ha dichiarato il legale – ed è un pronunciamento importante perché afferma con chiarezza che la violenza domestica è una forma di abuso che l’ordinamento deve contrastare con fermezza. È determinante il lavoro coeso con il centro antiviolenza, in grado di offrire alle donne interventi risolutivi sotto ogni aspetto e finalizzati alla riconquista della libertà e soprattutto della serenità, per loro e per i propri figli”.

“Il centro è davvero un luogo sicuro ed essenziale, sono tornata a respirare”.

Il caso riaccende l’attenzione sul tema della violenza domestica nel territorio del Lazio e conferma il ruolo essenziale dei presìdi dedicati, luoghi in cui trovare ascolto, protezione e strumenti concreti per interrompere il ciclo degli abusi.